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Quando inserire il pomodoro nell'alimentazione del bambino?
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Quando inserire il pomodoro nell’alimentazione del bambino?

Quando inserire il pomodoro nell’alimentazione del bambino?

Il pomodoro nell’alimentazione del bambino

Il pomodoro è uno di quegli alimenti allergizzanti cui bisogna prestare attenzione, ma va comunque inserito nella dieta dei bambini ad un certo punto. Non ha senso rimandare all’infinito, tanto prima o poi bisognerà provare, e in quest’ottica sarà il pediatra, e solo lui, a decidere quale sia il momento giusto, in base al bambino specifico, al suo rapporto con il cibo e al suo percorso di sviluppo.

Generalmente il pomodoro viene introdotto intorno al nono mese di vita, in modo assolutamente graduale, per cui se ne aggiunge uno al brodo vegetale dopo averlo privato dei semi e della buccia e, ovviamente, averlo cotto. Se non si presenta alcun tipo di reazione allergica, si può provare ad aumentarne la quantità, sempre rispettando l’imperativo categorico della gradualità, fino ad arrivare a metterne magari due o tre, più di una volta alla settimana.

Quando il piccolo inizia a mangiare la pastina come piatto unico, svincolata dal brodo vegetale e dal passato di verdure, per intenderci, si fa allora la prova condimento con il solo sugo di pomodoro. Si lavano, spellano e svuotano dei semi quattro o cinque pomodorini freschissimi, poi si fanno cuocere per qualche minuto in padella con un pochino di olio: si schiacciano per bene, in modo che non rimangano pezzi troppo grandi (soprattutto se il bambino non ha ancora i dentini) e si condisce così la pasta, aggiungendo anche un cucchiaino di parmigiano per dare sapore.

Se in seguito ai primi assaggi di pomodoro il bimbo mostra qualche tipo di reazione, non è il caso di insistere: si elimina il pomodoro dall’alimentazione per qualche giorno e poi si riprova. La comparsa di qualche bollicina sul mento è in qualche modo normale, e in genere i pediatri consigliano di non prestarvi troppa attenzione, ma se l’irritazione persiste, o si estende ad  altre parti del corpo, è bene correre ai ripari e consultare il medico.

Ad ogni modo, al di là dei soggetti molto allergici, è auspicabile che i bambini riescano a tollerare il pomodoro, in quanto si tratta di un alimento ricco di proprietà benefiche: è ricco di vitamina C, vitamina A e vitamine B2 e B6. Poi contiene in buona misura potassio (utile per la funzionalità dei reni, dei muscoli, dei nervi e contro la stanchezza) e il licopene, un pigmento antiossidante che sostiene le cellule. Inoltre, aiuta la digestione e accellera il metabolismo.

Debora De Santis
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