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La dieta della mela
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La dieta della mela

La dieta della mela

Non esiste una sola mela: la polpa e la buccia fanno la differenza, perchè l’una può essere bianca o giallina, compatta o succosa, dolce o aspra, mentre l’altra può essere rossa, gialla o verde e magari può anche avere delle macchie.
Le mele si raccolgono, da manuale, alla fine dell’estate, ma in realtà non c’è periodo dell’anno in cui non si riescano a trovare, per via della maturazione in atmosfere protette. Elencare tutte le varietà di mele coltivate sarebbe lunghissimo, come spesso accade in ambito alimentare ad ogni regione corrisponde una ‘specialità’, un ‘solo mio’ migliore degli altri: le più note sono comunque la Stark (rossa), la Golden Deliziosa (gialla), la Renetta (rossa e verde), la Annurca (giallo-verde), la Granny Smith (verde).

Come si riconosce una mela buona e sana? Il requisito fondamentale è la compatezza, la solidità. Quelle che cedono e ‘si afflosciano’ al solo contatto delle dita non sono fresche, anzi si avviano verso l’ultima fase della loro vita. La mela deve scricchiolare al contatto con i denti, deve essere tosta ma non dura, perchè deve comunque consentire il classico morso senza rischi.

Le diete a base di un solo alimento non ci piacciono molto, perchè privano il corpo di importanti nutrienti, ma sono ormai numerosi gli studi che dimostrano la loro validità, a patto che siano fatte per tempi brevi. Tempi brevissimi, anzi, non più di due o tre giorni, il tempo massimo per permettere al corpo di disintossicarsi senza innescare carenze pericolose che non giovano nè alla linea nè alla salute.

La dieta della mela, ad esempio. La mela è un frutto che apporta fibre, vitamine e pochissime calorie, ed è indicata tanto per la stitichezza quanto per la diarrea, nel primo caso cotta, nel secondo cruda. Si tratta di un tipo di frutta presente per tutto l’anno nei negozi, che apporta poca energia (50 calorie per 100 gr) e contiene una grande quantità di fruttosio, uno zucchero semplice che si metabolizza lentamente, aiutando a mantenere il livelo di glucosio nel sangue e affievolendo l’appetito. E’ inoltre ricca di potassio, fosforo, ferro, rame, silicio, vitamina A e vitamina C.

Vediamo di seguito i modi in cui è possibile mangiare la mela.

– Mela con buccia, lavata, tagliata e servita con un poco di limone.
– Mela cotta. La cosa migliore è praticare un’incisione superficiale intorno a tutta la circonferenza orizzontale della mela, in modo che non scoppi durante la cottura.
– Mela in composto. Per migliorare il suo sapore, aggiungere alla cottura zucchero, un pò d’acqua e una stecca di cannella o vaniglia e la scorza di mezzo limone.
– Mela a fette. Per accompagnare ogni tipo di macedonia di futta o da mangiare con il formaggio.
– Mela con succo. Per dessert, tagliare e cuocere le mele per 30 minuti con la scorza d’arancia, togliere la scorza e aggiungere il succo. Quando evapora, toglierla dal fuoco e servire con lo zucchero, una volta che è stato ben mescolato.

Un esempio di frullato con la mela: frullato di mela, carota, banana e latte scremato. La carota si centrifuga, poi si mescola con la frutta e per ultimo si aggiunge il latte, rimuovendo con un cucchiaio di grumi.

Debora De Santis
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