Quali alimenti nelle mense scolastiche?

Le linee guida del Ministero della Sanità per le mense scolastiche chiariscono che “è di fondamentale importanza elevare il livello qualitativo dei pasti, come qualità nutrizionale e sensoriale, mantendendo saldi i principi di sicurezza alimentare”. L’attenzione è posta sulla qualità degli alimenti serviti nelle mense scolastiche, ma si accenna appena al fatto che il cibo, […]

Le linee guida del Ministero della Sanità per le mense scolastiche chiariscono che “è di fondamentale importanza elevare il livello qualitativo dei pasti, come qualità nutrizionale e sensoriale, mantendendo saldi i principi di sicurezza alimentare”.

L’attenzione è posta sulla qualità degli alimenti serviti nelle mense scolastiche, ma si accenna appena al fatto che il cibo, oltre che nutriente e di qualità, debba essere anche gradito, il che non è certo facile con i bambini. Nelle linee guida si parla di orzo e mais in alternativa alla pasta come primo piatto, ma quanti sono i bambini che già conoscono questi sapori? Meno patate in favore di verdura e legumi: buona idea, ma non tutti i bambini sono abituati a mangiarli. L’educazione alimentare deve iniziare già in casa, dove il bambino deve essere invogliato a provare nuovi sapori e a consumare regolarmente frutta, verdura, legumi e cereali, in modo che a scuola incontri meno difficoltà. Altrimenti la mensa scolastica rimarrà sempre quel che spesso è, cioè un posto in cui i bambini mangiano poco o nulla, e il cibo si spreca nei piatti.

Anche perchè la qualità del cibo lascia spesso a desiderare. Si usano molto i prodotti surgelati e ovviamente il sapore non ci guadagna; ben vengano invece i prodotti a chilometri zero, i prodotti tradizionali della regione e i prodotti di stagione. La qualità degli ingredienti è fondamentale, altrimenti gli alimenti rimangono nel piatto, anhe in caso di cibi appetitosi e solitamente graditi ai bambini, come la pizza.

C’è poi l’aspetto della varietà, anche’esso molto improtante: le linee guida sulla ristorazione scolastica non si sono infatti limitate ad indicare quali alimenti dovrebbero esser dati a bambini e ragazzi, bensì anche con quale frequenza. Per prima cosa, i menù vanno preparati seguendo una rotazione su quattro-cinque settimane, per evitare la ripetizione degli stessi piatti e diversificarla in base alla stagione. Viene poi suggerita una rotazione ‘salutare’, perchè certi alimenti non dovrebbero mai mancare nel pranzo consumato a scuola, soprattutto frutta e verdura. Per altri prodotti viene invece suggerito un consumo saltuario, ed è il caso delle uova, dei salumi e dei formaggi, che non vanno certo demonizzati ma, per quanto potenzialmente graditi ai bambini, non sono salutari se consumati spesso e in eccesso. Anche i piatti unici che in genere piacciono ai bimbi, come la pizza e le lasagne, non dovrebbero venir proposti più di una volta alla settimana.



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