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La merenda dei bambini piccoli
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La merenda dei bambini piccoli

La merenda dei bambini piccoli

 

 La merenda rappresenta infatti il il modo giusto per interrompere il digiuno tra un pasto e l’altro, per ricaricare l’organismo e sostenerlo nelle varie attività e nei giochi. Per questo è importante che sia nutrizionalmente bilanciata, varia e al tempo stesso gustosa.

E’ fondamentale non forzare il bambino, bensì lasciare che si abitui lentamente e con i propri ritmi ai nuovi cibi. Se rifiuta un tipo di frutta, non accanirsi sempre con quello perchè ‘fa bene’, ma passare oltre e tornare poi indietro a riproporlo dopo qualche giorno: non mangia la pera? Si passa alla mela e due, tre giorni dopo, di nuovo si tenta con la pera. Poi se proprio non gli piace pazienza. A volte si dimentica che i bambini possono avere delle preferenze e delle antipatie, non è detto che tutto debba piacergli per forza, proprio come agli adulti. Un bambino che non mangia pera, ma gradisce mela, banana e albicocca è un bambino perfettamente sano che deve essere lasciato libero di fare le proprie scelte. Se non mangia nessun tipo di frutta è un altro discorso.

L’inappetenza è un problema molto comune tra i bambini piccoli, accade spesso che quel che ieri piaceva, oggi non piaccia più. Si tratta di una sorta di meccanismo di ‘difesa’ dell’organismo, che sa regolarsi da solo e fare una pausa se sazio. Saprà poi richiedere nuovamente diverse tipologie di cibi quando ne avrà bisogno e questa sua esigenza va rispettata, soprattutto per quanto riguarda gli spuntini, che sono importanti ma non essenziali. Un bambino che mangia regolarmente a pranzo e a cena non deve essere forzato se per qualche giorno rifiuta la frutta: ha tutti i diritti di essere pieno e di un voler nulla di più, senza che la mamma si preoccupi.

La merenda deve essere sempre equilibrata dal punto di vista qualitativo, specialmente nel periodo dello svezzamento che è molto delicato, e nel corso dei primi anni di vita. Per abituare il bambino fin da piccolo ad un corretto stile alimentare, si può proporre uno spuntino inizialmente a base di sola frutta, da integrare pian piano con lo yogurt: un menù leggero, vario (grazie all’alternanza fra i tipi di frutta).

Da evitare, invece, i cibi eccessivamente zuccherati o salati. Il consiglio per tutte le mamme è quello di non improvvisare la merenda offrendo cioè che capita, ma di programmarla, proprio come tutti gli altri pasti, in modo da inserire cibi nutrizionalmente equilibrati e indicati per il bambino.

Uno dei frutti più indicati per i bambini è la mela. La mela si può mangiare in qualunque situazione, dalla colazione al pranzo alla cena o alla merenda, non esistono controindicazioni, anche se va rilevato che il livello di sazietà associato alla mela non è affatto alto, il che significa che se a metà mattina mangio solo una mela probabilmente l’attesa fino al pranzo mi sembrerà lunghetta. Magari una mela e una banana potrebbero essere più soddisfacenti e si tratta comunque di uno di quegli assortimenti ‘classici’ da spuntino, non a caso nei vasetti di frutta dedicati ai bambini molto piccoli le due si trovano spesso abbinate.

La mela si sposa del resto con tutto, si tratti di frutta o di altre pietanze. Ottimo il frullato di mela, pera e banana, o la macedonia di mela, kiwi e fragola, ma sono destano interesse anche altri accostamenti meno convenzionali, come l’insalata di lattuga, mais e mela, oppure l’arrosto con le mele, o la mela cotta con il caramello.
Naturalmente le ricette sono infinite -come non menzionare la celeberrima torta di mele?- anche perchè non tutti hanno l’esatta percezione del reale apporto calorico della mela, che è considerata a torto un frutto leggero e quasi quasi ‘dimagrante’.In realtà la mela non aiuta a dimagrire, nonostante abbia proprietà digestive, perchè ad una di media grandezza corrispondono circa 100 calorie, per cui una mela al giorno va senz’altro bene e anche con due possiamo starci, ma se per caso si sta seguendo una dieta ipocalorica bisogna fare attenzione

Debora De Santis
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