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I fermenti lattici aiutano contro le coliche dei neonati?
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I fermenti lattici aiutano contro le coliche dei neonati?

I fermenti lattici aiutano contro le coliche dei neonati?

Molti neonati soffrono di disturbi gastro-intestinali, soprattutto nei primi tre mesi di vita sotto forma di coliche, quando vengono colpiti due lattanti su tre. Le coliche sono tipiche dei primi due-tre mesi, anzi vengono chiamate anche coliche ‘del terzo mese’ perchè si esauriscono intorno a questo periodo, man mano che l’intestino diventa in grado di liberarsi sena eccessivo sforzo dell’aria accumulata. Il problema si manifesta soprattutto nelle ore tardo-pomeridiane e serali, quando il piccolo appare particolarmente agitato, piange in modo inconsolabile e si rannicchia con le gambine per poi stenderle e irrigidirle, cercando così di ridurre il dolore provocato da un pancino molto teso e gonfio per via della raccolta di gas.

Il problema delle ‘colichette’ viene affrontato dalle mamme con grande frustrazione e stress, anche perchè i rimedi utilizzati non risultano sempre efficaci, dal momento che i motivi per cui si presentano non sono ancora chiari al 100%. Sicuramente un ruolo importante viene svolto dall’immaturità fisiologica dell’apparato digerente del neonato, che non ha ancora raggiunto una piena funzionalità, ma concorrono anche l’alterazione della microflora intestinale, la digestione limitata del lattosio e  la ridotta motilità intestinale.

Negli ultimi anni l’attenzione della ricerca si è concentrata soprattutto sul ruolo della microflora intestinale, poichè è stato osservato che i lattanti con coliche presentano una microflora intestinale diversa, caratterizzata da una minore presenza di fidobatteri e lattobacilli, con differenze tra gli stessi lattobacilli intestinali. La diversità dei ‘ceppi’ potrebbe essere coinvolta nel meteorismo tipico della patologia, per cui si è da più parti ipotizzato che la somministrazione di fermenti lattici probiotici possa alleviare i sintomi delle coliche, favorendo altresì il benessere digestivo del lattante.

L’attenzione si è concentrata sul Lactobacillus reuteri, uno dei pochi presenti a livello endogeno nel tratto gastrointestinale e che a volte è presente nel latte materno. A seguito di studi empirici e somministrazioni su bambini affetti da coliche, si è potuto constatare come l’introduzione di quello che è ormai conosciuto come L-reuteri sia in grado di migliore la sintomatologia in modo concreto, già dopo pochi giorni. L’effetto rilevato fin dall’inizio è stato la riduzione delle crisi di pianto dei piccoli, non solo dal punto di vista della durata, ma anche per quanto riguarda l’intensità e la frequenza delle crisi.

Allo stesso tempo è stata confermata anche la piena sicurezza e tollerabilità dei fermenti lattici da parte dei neonati, il che ha portato ad ipotizzare che l’L-reuteri possa venir utilizzato con successo in forma di integratore. Considerate le sue proprietà, può essere utilizzato in generale per garantire il benessere digestivo del bambino, al di là della presenza o meno di coliche, perchè in grado di aiutare la digestione complessiva del bambino grazie ai lattobacilli che favoriscono una microflora più fisiologica.

Debora De Santis
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