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La dieta del cambio di stagione
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La dieta del cambio di stagione

La dieta del cambio di stagione

L’arrivo della bella stagione non equivale sempre ad una rinascita…non per tutti, almeno. Nel passaggio dai mesi freddi a quelli più caldi si possono avvertire infatti stanchezza e sonnolenza, unite magari a malesseri e calo dell’appetito. Si tratta della cosiddetta ‘sindrome da stanchezza primaverile’, che deriva dalle difficoltà incontrate dall’organismo per adattarsi ai nuovi ritmi e alle mutazioni climatiche.

Nella maggior parte dei casi, questo fenomeno tende a risolversi spontaneamente nel giro di pochi giorni, tuttavia qualcuno può faticare di più a ritrovare uno stato di equilibrio e di benessere. Particolarmente a rischio le persone che si trovano già in una condizione di stress a causa di  problemi personali o professionali. Ad esempio, le donne che ha nno partorito da poco tempo sono più vulnerabili, in quanto provate dal punto di vista fisico e psichico.

Per combattere i malesseri tipici del cambio di stagione e incamerare energia, è bene puntare sulla dieta, per prima cosa aumentando il consumo dei cibi ricchi di sostanze utili per rafforzare l’organismo. Indicati anche gli alimenti che depurano, poichè in tal modo si eliminano tossine e stress, che affaticano il corpo e che vengono accumulate in grande quantità durante l’inverno. Di seguito indichiamo nel dettaglio quali sono i cibi da preferire e quelli da limitare.

I cibi si

Pasta, riso e pane. Sono ricchi di carboidrati complessi, che permettono la rapida sintesi del glicogeno a livello muscolare; si tratta di una sostanza che fornisce energia immediata al muscolo, quindi di grande importanza in questo momento.

Latte, frutta e dolci. Forniscono carboidrati semplici, sostanze disponibili in tempi brevi. Pertanto sono utili quando serve energia immediata o si ha bisogno di recuperare dopo una fatica intensa. L’importante è non eccedere con i dolci.

Cacao, frutta secca, frutti di mare e legumi. Contengono magnesio, una sostanza che partecipa alla trasformazione degli zuccheri, dei grassi e del colesterolo in energia.

Agrumi. Non fanno ingrassare (contengono pochissime calorie) e, al contempo, sono ricchi di vitamine, acqua e fibre: tutte sostanze che favoriscono la disintossicazione dell’organismo e la lotta alla ritenzione idrica. Inoltre, grazie all’alto contenuto di vitamina C, aumentano le difese immunitarie, combattendo lo stress e la stanchezza.

Carne rossa. Apporta vitamina B12, che aiuta a regolare il sistema nervoso e fornisce energia.

Fegato, uova, lievito, cereali integrali, spinaci e pesce. Contengono ferro e fosforo, sostanze che combatttono l’astenia e la stanchezza.

Yogurt. E’ un’ottima fonte di fermenti lattici, sostanze che contribuiscono all’equilibrio della flora batterica intestinale. In questo modo favoriscono il corretto funzionamento dell’intestino, ostacolano l’accumulo di scorie a livello intestinale e aiutano a mantenere ‘pulito’ l’organismo.

Germe di grano. E’ costituito da lisina e triptofano, che eliminano le sostanze non utilizzate dal sangue, facendo sì che il sangue arrivi pulito ai reni, favorendo così la disintossicazione e la depurazione. Inoltre, apporta inositolo e colina, due sostanze che bruciano gli accumuli di grasso e, ancora, ringiovanisce, combatte la fatica e il nervosismo e dona energia.

Prezzemolo. Ricco di apina e apiolo, due oli che hanno un effetto diuretico e depurativo.

Alghe. Hanno un’azione drenante  e depurativa che risulta utile contro la cellulite, inoltre riescono ad agire anche sul colesterolo, abbassandone il livello.

Tè. Stimola la diuresi ed è particolarmente utile nella variante del tè bianco, che ha un effetto rivitalizzante e contiene poca teina, la quantità necessaria a dare la carica senza far male alla salute.

I cibi no

Insaccati, fritti e intingoli. Sono alimenti ricchi di grassi e in piccole quantità non sono poi così dannosi perchè producono comunque energia. E’ l’eccesso a diventare nocivo per l’organismo, perchè si arricchiscono i depositi di grasso, aumenta il rischio di sovrappeso e anche quello dei arteriosclerosi, che è dovuta proprio all’accumulo di grassi nelle arterie.

Caffè e alcolici. Complicano il lavoro del fegato, che è deputato alla metabolizzazione e rimozione dal sangue delle sostanze nocive. Il caffè e l’alcol, se assunti in eccesso, vanno quindi ad ostacolare la depurazione a livello epatico.

Sale. Ostacola la circolazione sanguigna e linfatica, favorendo inoltre la ritenzione idrica. Di conseguenza, risulta difficoltosa anche l’eliminazione delle tossine, che vengono trasportate proprio dal sangue e dalla linfa.

Debora De Santis
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