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Qual'è l'acqua migliore per i bambini?
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Qual’è l’acqua migliore per i bambini?

Qual’è l’acqua migliore per i bambini?

La durezza, l’acidità, la composizione e la purezza rendono le acque tutte diverse e quindi non tutte adatte per l’alimentazione dei bambini. Un tempo questi parametri non venivano presi in considerazione, invece oggi le neomamme sono attentissime alla questione.

L’acqua del rubinetto, ad esempio, difficilmente viene scelta dalle mamme durante la gravidanza e l’allattamento, e poi per il bambino, dal momento in cui si inizia a svezzarlo, perchè anche se garantita dal punto di vista batteriologico e dell’inquinamento, può avere comunque molti difetti. La durezza eccessiva, la presenza di cloro, un sapore non sempre gradevole, e nessuna garanzia sul fatto che la quantità e la qualità dei sali disciolti siano adatti ai neonati.

Le neomamme devono quindi orientarsi verso l’acqua minerale in bottiglia, ma anche qui bisogna fare attenzione, perchè c’è acqua e acqua. La purezza e la leggerezza devono essere i due fattori qualitativi determinanti nella scelta ed entrambi vengono individuati facilmente attraverso un’attenta lettura dell’etichetta. Per questo motivo è meglio orientarsi verso l’acquisto di un’acqua oligominerale di alta montagna, perchè solo le alte quote offrono garanzie di qualità in termini di leggerezza, acidità e tipo di sali disciolti.

E’ importante inoltre ricordare che i bambini hanno più sete degli adulti, perchè il loro organismo è in continua trasformazione e pertanto necessita di quantità ingenti di acqua. Bisogna quindi abituarli fin da piccoli a bere molta acqua anche fuori dai pasti, sin da piccoli.

Anche per i piccoli che hanno iniziato lo svezzamento, l’acqua da preferire è comunque quella oligominerale, che già era indicata per sciogliere il latte in polvere e lo è anche per preparare le pappe senza modificare le caratteristiche dell’alimento. Inoltre, con l’acqua oligominerale si riduce il rischio di far ‘precipitare’ i fosfati, che sono molto preziosi per la formazione delle ossa del bambino.

Lo stesso Ministero della Salute ha voluto sottolineare l’importanza del legame del fattore acqua con la salute dei bambini, riconoscendone l’importanza per la corretta alimentazine dei piccoli. A maggior ragione bisogna privilegiare un’acqua inerale che ha ricevuto il riconoscimento del Ministero come ‘indicata per l’alimentazione dei neonati e per la preparazione degli alimenti per i neonati’.

E le linee guida precise arrivano dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, il massimo organo internazionale preposto alla salute pubblica e interessato quindi anche ai requiiti che deve avere l’acqua adatta per i neonati. La sorgente deve essere situata ad un’altezza non inferiore ai 500 metri sul livello del mare. L’acqua non deve contenere ammoniaca, nitrati e metalli pesanti. Il contenuto di sodio deve essere inferiore a 20,00 mg/lt; il contenuto di calcio deve essere inferiore a 100,00 mg/lt; il contenuto di fluoro deve essere inferiore a 1,50 mg/lt perchè un valore superiore potrebbe nuocere ai denti del bambino.

Debora De Santis
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