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Come tornare in forma dopo l’allattamento

Durante l’allattamento è difficile dimagrire, se non impossibile. L’assenza del ciclo mestruale, ma la necessità di mangiare ‘bene’ e ‘abbastanza’ ad ogni pasto per rendere il latte nutriente, il divieto di mangiare le verdure che aiutano ad eliminare liquidi perchè potrebbero provocare delle coliche al bambino: tutto in questo periodo sembra cospirare contro la linea.

 

Ma prima o poi si finisce di allattare e ci si trova a fare i conti con i chili di troppo, con tutto quello che magari ci portiamo dietro dal periodo della gravidanza, quando con la scusa di ‘mangiare per due’ si è superato il limite. A questo punto bisogna correre ai ripari, a meno che la nuova condizione fisica non ci soddisfi, e variare l’alimentazione sulla base delle proprie esigenze, non più su quelle del bambino.

Oltre all’attività fisica, che possibilmente andrebbe ripresa almeno un paio di volte alla settimana, bisogna moderare l’alimentazione per fronteggiare i chili in più che tipicamente si localizzano sulla pancia e sul giro vita dopo una gravidanza e il relativo allattamento. E’ importante in questa fase privilegiare gli alimenti ricchi di ferro, perchè le neo-mamme possono averne una carenza più o meno significativa a seconda di fattori individuali e del modo in cui mangiano.

Il menù quotidiano deve quindi prevedere la carne, ma non solo. Devono essere presenti in buona misura, ovviamente non nello stesso giorno, i legumi e le verdure. Per quanto riguarda i legumi, le lenticchie e i fagioli sono particolarmente indicati, mentre nel caso delle verdure è il caso di privilegiare i carciofi e gli spinaci, in quanto ricchi di ferro.

Insomma, la pasta non va certo eliminata, ma si deve far spazio agli alimenti che danno energia e nutrimento, così da fortifcare l’organismo nel momento in cui si cerca di raggiungere la forma fisica.

Proteine e ferro devono essere le chiavi di volta del nuovo regime alimentare, che deve essere più o meno come indicato di seguito, secondo uno schema che va seguito nelle caratteristiche generali.

Colazione.

Tè o caffè con 1 cucchiaino di zucchero; 1 bicchiere di latte, meglio se parzialmente scremato, oppure 1 yogurt magro, bianco o alla frutta; 4 biscotti secchi o ai cerali.

Pranzo

Per pranzo è di scena la pasta: gnocchi al pomodoro, riso con piselli, pasta con le zucchine, pasta con i broccoli, risotto allo zafferano o riso in bianco col parmigiano. Per secondo una verdura, dalle patate lesse alle carote in insalata o lesse, dalle zucchine grigliate ai pomodori con l’origano, ma anche legumi come le lenticchie o i fagioli rossi. Anche in questo caso, si all’olio extravergine d’oliva, ma no al pane dato che i carboidrati sono già presenti nella pasta.

Cena

1 scaloppina di tacchino o di pollo al limone, oppure 60 gr di speck o prosciutto crudo magro, o ancora 100 gr di merluzzo, anche sotto forma di bastoncini. Per contorno spinaci in padella, insalata di finocchi, melanzane grigliate, insalata di pomodori o bieta al limone. Il condimento è l’olio extravergine d’oliva, ma non più di 1, massimo 2 cucchiai. Il pane è consentito, ma senza esagerare, ne bastano 60-80 grammi.

Spuntini

Frutta o yogurt, senza eccedere in quantità se si tratta di varietà particolarmente zuccherine. 1 mela o 1 vasetto di yogurt, oppure 1 arancia, mentre i mandarini possono essere 2. La frutta può anche essere consumata alla fine dei pasti se non si hanno problemi di digestione.

Una risposta

  1. marcella

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