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Storia del panettone
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Storia del panettone

Storia del panettone

la storia del panettone

Storia del panettone: tra realtà e leggenda

La nascita del panettone è ammantata di leggenda, anzi di leggende, perchè non esiste una storia univoca, ma tante storie quante la tradizione popolare ne ha tramandate.

La più nota è senza dubbio quella che fa riferimento al cosiddetto ‘pan del Toni’, da cui deriverebbe anche lo stesso nome del dolce, appunto ‘panettone’. Secondo la leggenda, la storia inizia con Ludovico il Moro, che aveva organizzato un pranzo da concludere con un dolce purtroppo rovinato prima di poter essere servito. Di fronte al disastro del dessert ufficiale del pasticcere di corte inservibile, sembra si sia fatto avanti un garzone di cucina di nome Toni e, impugnata la situazione, abbia realizzato su due piedi un nuovo dolce con pochi ingredienti: pasta lievitata, canditi e uvetta. La semplicità del dolce di Toni ricevette un tale apprezzamento da venire poi riprodotto tante e tante volte ancora.

Un’altra delle leggende più accreditate vede come protagonista tale Ughetto, un giovane aristocratico innamorato di Adalgisa, l’umile figlia di un fornaio. Il forno ad un certo punto entra in crisi, Adalgisa si dispera e Ughetto insieme a lei, fino a quando non gli viene in mente di preparare un pane speciale per rilanciare il forno. Si procura allora uvetta e canditi e li utilizza per arricchie il pane rendendolo dolce.
Anche in questo caso è presente Ludovico Il Moro, in beste di semplice avventore del locale, accorso dopo aver tanto sentito decantare quel pane particolare.

E ancora, una leggenda ha una protagonista femminile, nientemeno che una suora di nome Ughetta. Suor Ughetta lavora nella cucina del convento e il giorno di Natale pensa di rendere il pane più ricco in onore del giorno di festa. Il semplice e povero pane quotidiano diventa così in un attimo il pane della festa e il nome della monaca attraversa i secoli. Un particolare curioso è che in Lombardia l’uvetta si chiama anche ‘ughetta’.

Ad ogni modo, chiunque ne sia l’inventore, il panettone rimane un emblema delle feste natalizie e di seguito proponiamo qualche indicazione per sceglierlo bene, o meglio, per verificarne le caratteristiche dopo averlo assaggiato. Forma regolare e tondeggiante, consistenza al taglio (nè secco nè morbido), profumato, con le uvette e i canditi grandi e in evidenza, con le mandorle croccanti, non secche, con la pasta chiara e morbida: questi i requisiti di un buon panettone.

Debora De Santis
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