Top
Regione in cui vai, pasta di Natale che trovi
fade
3420
post-template-default,single,single-post,postid-3420,single-format-standard,eltd-core-1.1.1,flow-ver-1.3.6,eltd-smooth-scroll,eltd-smooth-page-transitions,ajax,eltd-grid-1300,eltd-blog-installed,page-template-blog-standard,eltd-header-vertical,eltd-sticky-header-on-scroll-up,eltd-default-mobile-header,eltd-sticky-up-mobile-header,eltd-dropdown-default,eltd-light-header,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive

Regione in cui vai, pasta di Natale che trovi

Regione in cui vai, pasta di Natale che trovi

Ad ogni regione la sua pasta, e a tutta l’Italia la pasta di ogni regione. Se non esistono limiti alle pietanze e ricette che si possono preparare per la cena e il pranzo di Natale, esistono però moltissime specialità a cui attingere per preparare ricette gustose e sempre originali.

Le candele. In Liguria si prepararano questi maccheroni lisci e molto lunghi, tanto che arrivano quasi a 20 cm, che prendono anche il nome di ‘natalini’. Vengono infatti preparati tipicamente per le feste natalizie, in genere con il brodo. Il brodo può essere di cappone, di pollo, di carne di manzo e vitello, a seconda dei gusti. L’importante è non dimenticare di aggiungere verdure ed erbe profumate per renderlo saporito.

Gli ziti. Sono un tipo di pasta caratteristica della Puglia, dove in origine erano usati nei pranzi di nozze, perchè il termine significa proprio ‘sposi’. Si tratta di cannolicchi stretti e lunghi che, secondo la tradizione, devono essere spezzati rigorosamente con le mani prima di venir messi a cuocere nella pentola, perchè in tal modo riescono ad amalgamarsi meglio con il condimento. Perfetti per il Natale in quanto parte della tradizione locale e inoltre si prestano a condimenti ricchi, dal classico sugo con la carne ad abbinamenti più particolari come funghi, formaggi, creme varie.

Gli anelletti. Si preparano in Sicilia questi piccoli anelli che si adattano davvero a numerose preparazioni.Con un condimento semplice non stanno bene, nel senso che un piatto di anelletti al sugo diventa lungo e noioso da mangiare, ma in versione di minestra o di timballo sono perfetti. Il classico brodo del pranzo di Natale può essere quindi fatto con gli anelletti, ma anche l’altrettanto classica pasta al forno, o meglio il timballo, da condire con il ragù e la mozzarella ma anche con accostamenti più particolari di verdure e formaggi.

I paccheri. Noti anche come ‘schiaffoni’, non sono caratteristici di una regione in particolare. Il nome pacchero deriva da ‘pacca’, che è uno schiaffo dato con la mano aperta che ricorda il rumore di uno schiaffo: lo stesso rumore viene riprodotto dalla pasta quando viene mescolata tutta insieme nella pentola, nel momento in cui si fa amalgamare con il sugo. Ottimi per condimenti che li riempiono, perchè il condimento si infila dentro e ogni pacchero diventa ricco e pieno di sapore, ed ottimi per la pasta al forno, per lo stesso motivo.

Debora De Santis
No Comments

Post a Comment