Top
I dolci di natale: ecco quelli più buoni
fade
3412
post-template-default,single,single-post,postid-3412,single-format-standard,eltd-core-1.1.1,flow-ver-1.3.6,eltd-smooth-scroll,eltd-smooth-page-transitions,ajax,eltd-grid-1300,eltd-blog-installed,page-template-blog-standard,eltd-header-vertical,eltd-sticky-header-on-scroll-up,eltd-default-mobile-header,eltd-sticky-up-mobile-header,eltd-dropdown-default,eltd-light-header,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive

I dolci di Natale

come preparare i dolci di natale

I dolci di Natale

come preparare i dolci di natale

I dolci di Natale più buoni

Ci risiamo: il Natale sta arrivando, e con esso un carico di dolcezze e bontà da non sottovalutare, tanto che molti le aspettano per tutto l’anno.

Ma quel che fa bene al palato fa male alla linea, ormai lo sappiamo e lo abbiamo accettato (o almeno tentiamo di farlo), per cui se non vogliamo pianificare i risultati raggiunti nei mesi precedenti, o comunque non vogliamo ingrassare, non rimane che imporci una sola parola: moderazione.

Moderazione nella scelta di cosa mangiare e poi di quanto mangiarne. Del resto le squisitezze a disposizione di golosi e non sono davvero tante e per chi va a fare la spesa in un qualunque supermercato è davvero difficile mantenere le distanze.

Soltanto in ambito dolciario le tentazioni sono infinite: il pandoro, classico dolce di morbida pasta da completare con lo zucchero a velo o cospargere di nutella, tagliando le fette a stella; il panettone, altrettando classico dolce carico di canditi; le ‘torte di Natale’, vero tasto dolente. Ormai tutte le più importanti case di produzione di pandoro e panettone producono anche dolci di altro tipo, che richiamano nella forma i tradizionali pandoro e panettone, ma ne riprendono solo le caratteristiche di base e a volte neanche quelle. E’ il caso ad esempio del ‘Bacio’ della Perugina, in cui la pasta è già al cacao e la copertura, neanche a dirlo, è quella dei baci.
Tra farciture al cioccolato, alla crema, alla panna e spesse coperture di cioccolato, queste torte rappresentano delle vere e proprie delizie, e sono adatte sia per il consumo domestico che per essere portate in dono in casa di parenti e amici, con una spesa contenuta rispetto alle preparazioni di pasticceria.

Poi c’è il capitolo torrone, che si presenta ogni anno più ricco di novità, per soddisfare tutte, ma proprio tutte tutte, le esigenze. Enumerarli tutti è quasi impossibile, ma ci proveremo: torrone al cioccolato fondente, gianduia o bianco; torrone con le mandorle, le nocciole, i cereali o semplice; duro, morbido, friabile o gommoso; torrone ricoperto di ostia oppure no; torrone con ripieno di creme, tipo il limone…e chi più ne ha più ne metta.

E se a casa di riesce a trattenersi, magari facendolo nascondere da qualcuno, fuori casa diventa tutto più difficile, perchè ogni padrona di casa che si rispetti dovrà proporne più di un tipo, ed è quasi naturale assaggiarli tutti…se non altro per educazione.

Debora De Santis
No Comments

Post a Comment