Ricetta delle Crêpe dolci e salate

Le origini di questo piatto semplice e straordinario sono da considerarsi incerte. Moltissime sono le teorie, alcune rasentano addirittura il mito. La più accreditata d’esse fa risalire le origini delle Crêpes nella corte francese. Tuttavia c’è chi afferma che siano sorte, quasi casualmente, a Roma nel lontano V secolo.

Secondo una leggenda fu papa Gelasio a proporre la preparazione delle Crepes alle cucine vaticane, sfruttando le abbondanti scorte di uova e farina di cui disponevano, per sfamare i numerosi pellegrini francesi giunti. Tale rudimentale preparazione delle Crepes fu poi portata anche in Francia e divenne piatto tradizionale del giorno della Candelora (festa cattolica prevista per il 2 Febbraio in cui vengono benedette le candele).

Ad ogni modo, non ci sono prove certe e sono in molti a vantare la paternità della ricetta (cosa che d’altronde accade per tutte le migliori invenzioni!). Qualunque sia la sua reale origine, luogo di nascita e preciso inventore, a noi resta una particolarissima golosità.

Nella sua ricetta base può essere sia dolce che salata a seconda dei condimenti ai quali la si abbina. Ideale per una merenda, altrettanto sfiziosa come antipasto, la preparazione delle Crepes è al tempo stesso una ricetta basilare con ingredienti umili che raggiunge il decoro di dessert d’alta cucina nella sua più sublime espressione (la Crêpe Suzette).

Come preparare la pastella per le Crepes

Altrettanto numerose quante le teorie sulle origini, sono le ricette reperibili. Ogni buona massaia sa quanto ogni singolo ingrediente faccia la differenza sul risultato finale ed è, dunque, probabile che trovare un compromesso tra le varie ricette reperibili sia difficoltoso.

Quella che vi proponiamo è la ricetta base delle crepes, ossia quella adattabile a condimenti sia dolci che salati.

Ingredienti

per circa 8 crepes

  • 60 grammi di farina
  • 2 uova ( o uno se grande)
  • 225 grammi di latte
  • 20 grammi di burro
  • 1 pizzico di sale

In una terrina unire farina (meglio se setacciata), uova, latte e un pizzico di sale. Tali ingredienti vanno uniti assieme, mescolati con pazienza, preferibilmente a mano con una frusta (uno sbattitore elettrico, ad alta velocità, può rendere l’impasto eccessivamente ricco di bollicine d’aria che creerebbero problemi al momento della cottura, rendendo la crêpe fragilissima e quasi impossibile da girare).

Giacché le uova possono avere dimensioni differenti e, di conseguenza, tuorli e albumi più o meno abbondanti a seconda del caso, le dosi degli ingredienti sopra riportati possono variare a seconda del buonsenso della massaia. L’impasto non deve risultare troppo liquido, ma denso quanto basti per essere versabile nella padella.

La pastella così ottenuta deve riposare per almeno 30 minuti. A seguito di questo riposo, la pastella deve risultare quanto più possibile liscia e priva di grumi; a tal scopo, è possibile aggiungere circa 10 grammi di burro fuso al composto.

Ora, la pastella è pronta per la cottura!

La cottura delle crêpe

La padella ideale per la cottura delle Crêpes sarebbe la crêpiera, quella caratteristica base piatta con un bordino esterno lievemente sollevato ed in dotazione una spatola con la quale rigirare agevolmente la crêpe. Quel tipo di supporto rende particolarmente agevole la lavorazione ed il risultato sarebbe migliore.

Tuttavia si possono ottenere discreti risultati anche con una comune padella, l’importante però è che abbia un rivestimento antiaderente in buono stato.

Per cuocere le crêpe, bisogna scaldare preventivamente la padella e ungerla con burro o olio in ogni sua parte (attenzione a questa operazione, ogni zona secca è una parte della padella in cui potenzialmente si può attaccare il composto compromettendo il risultato).

Nella padella così preparata si versa una mestolata di composto, lasciando che esso si disponga uniformemente sulle pareti inclinando opportunamente il tegame. È un’operazione da fare molto in fretta perché la pastella si condensa rapidamente, bastano solo uno o due minuti per ultimarne la cottura.

Controllando con la spatola, bisogna attendere che la parte inferiore della crêpe si sia appena dorata, poi cautamente si deve cercare di rivoltarla. La riuscita di questa operazione è la prova del 9, da ciò si capisce l’effettiva riuscita della preparazione dell’impasto.

Quando la cottura sarà dorata ed uniforme da entrambi i lati, si può adagiare la crêpe su un piatto ricoperto da un foglio di carta assorbente, che ridurrà l’unto in eccesso.

Ripetere poi il procedimento con altre mestolate di composto, fino all’esaurimento della pastella.

A seconda del gusto personale si può farcire la crêpe in modo diverso, rendendola dolce o salata.

Crêpe Dolci

Per una persona golosa, la proposta ideale è certamente quella di rendere dolce la crêpe. L’ideale è il connubio con la Nutella. Essa va spalmata su metà crêpe ancora fumante, ripiegando poi la crespella su se stessa. Il calore della base rende più agevole l’operazione ed ancor più gustoso l’assaggio.

La nutella non è però l’unica opzione, riassumendo si possono guarnire le crêpe con:

  • nutella o cioccolata bianca
  • marmellata
  • cocco in scagliette
  • riso soffiato
  • panna
  • cereali
  • noccioline
  • frutti di bosco
  • zucchero a velo

Insomma, si può dare sfogo alla fantasia, unendo assieme gli ingredienti che si preferisce.

Crêpe salate

Se si prediligono i gusti salati, si può guarnire la crêpe proprio come una frittatina. In questo caso, per reggere meglio il contenuto (che può essere inserito intero o frullato), si può arrotolare la crêpe. Tra i molteplici ripieni che si possono proporre ( e davvero si può lasciar libera la fantasia) proponiamo qualche esempio:

  • prosciutti
  • mozzarelle
  • olive denocciolate
  • tofu
  • spinaci e ricotta
  • pomodori
  • zucchine
  • carciofi

Se avanzano le crêpe e s’intende consumarle entro poche ore, si può tentare di conservarle calde chiudendole in forno e condendole in seguito. Oppure è possibile riporle in frigo (meglio se salate in questo caso).

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