Quali sono i dolci tradizionali di Natale?

Il periodo magico delle festività natalizie è tradizionalmente arricchito da una grande varietà di dolci detti appunto “di Natale”, che appaiono a decorare le vetrine delle pasticcerie e dei negozi, allietano le tavole e soddisfano i palati anche dei golosi più esigenti.

Tante sono le ricette dei dolci tradizionali natalizi: si va dai classici nazionali e immancabili come pandoro, torrone e panettone, ai tantissimi gustosi dolci locali per lo più fatti in casa. I dolci di Natale locali sono infatti tantissimi e, in ogni regione, seguono tradizioni e ricette diverse.

Noi vi proponiamo alcune tentazioni natalizie buonissime da preparare con ingredienti semplici e genuini nell’attesa delle vacanze di Natale.

Ci siamo: il Natale sta arrivando, e con esso un carico di dolcezze e bontà da non sottovalutare, tanto che molti le aspettano per tutto l’anno.

Ma quel che fa bene al palato fa male alla linea, ormai lo sappiamo e lo abbiamo accettato (o almeno tentiamo di farlo), per cui se non vogliamo pianificare i risultati raggiunti nei mesi precedenti, o comunque non vogliamo ingrassare, non rimane che imporci una sola parola: moderazione.

Moderazione nella scelta di cosa mangiare e poi di quanto mangiarne. Del resto le squisitezze a disposizione di golosi e non sono davvero tante e per chi va a fare la spesa in un qualunque supermercato è davvero difficile mantenere le distanze.

Come si fa la ricetta del Panettone?

Soltanto in ambito dolciario le tentazioni sono infinite: il pandoro, classico dolce di morbida pasta da completare con lo zucchero a velo o cospargere di nutella, tagliando le fette a stella; il panettone, altrettando classico dolce carico di canditi; le ‘torte di Natale’, vero tasto dolente.

Ormai tutte le più importanti case di produzione di pandoro e panettone producono anche dolci di altro tipo, che richiamano nella forma i tradizionali pandoro e panettone, ma ne riprendono solo le caratteristiche di base e a volte neanche quelle. E’ il caso ad esempio del ‘Bacio’ della Perugina, in cui la pasta è già al cacao e la copertura, neanche a dirlo, è quella dei baci.

Tra farciture al cioccolato, alla crema, alla panna e spesse coperture di cioccolato, queste torte rappresentano delle vere e proprie delizie, e sono adatte sia per il consumo domestico che per essere portate in dono in casa di parenti e amici, con una spesa contenuta rispetto alle preparazioni di pasticceria.

Poi c’è il capitolo torrone, che si presenta ogni anno più ricco di novità, per soddisfare tutte, ma proprio tutte tutte, le esigenze. Enumerarli tutti è quasi impossibile, ma ci proveremo: torrone al cioccolato fondente, gianduia o bianco; torrone con le mandorle, le nocciole, i cereali o semplice; duro, morbido, friabile o gommoso; torrone ricoperto di ostia oppure no; torrone con ripieno di creme, tipo il limone…e chi più ne ha più ne metta.

E se a casa di riesce a trattenersi, magari facendolo nascondere da qualcuno, fuori casa diventa tutto più difficile, perchè ogni padrona di casa che si rispetti dovrà proporne più di un tipo, ed è quasi naturale assaggiarli tutti…se non altro per educazione.

Dolci di Natale super classici

E’ vero che ci sono tanti tipi di dolci di Natale, ma sulla tavola non mancano mai i super classici italiani: il pandoro e il panettone.

L’origine del pandoro è legata alla città di Verona e la sua attuale ricetta sembra risalire all’Ottocento, anche se la tradizione vuole che la sua storia sia collegata a un dolce chiamato “nadalin”.

Il “nadalin” era un dolce veneziano del Duecento molto apprezzato, con la forma di una stella a otto punte e il pandoro ancora oggi conserva questa forma di stella anche se a cinque punte.

Come si fa la ricetta del Pandoro di Verona?

La storia della nascita del panettone, invece, è connessa a varie tradizioni e storie tra cui una delle più note è quella che lo vede legato alla ricetta inventata da uno sguattero di nome Toni che, per sostituire il dolce bruciato nel forno e che era destinato al sontuoso pranzo di Natale di Ludovico il Moro, si ingegnò e inventò un nuovo dolce preparato con farina, uova, burro, uvetta e scorza di cedro: il dolce ebbe un gran successo e fu chiamato “il pane di Toni” (da qui sembra così derivare il nome “panettone”).

Panettone e pandoro artigianali

Ma come riconoscere un panettone o pandoro artigianale da uno industriale? Il costo varia molto se si tratta di un prodotto industriale o artigianale: basti pensare che in media il prezzo di quello artigianale può oscillare dai 25 ai 30 euro al chilo, mentre quelli industriali costano circa 6-7 euro al chilo fino anche soli 2 euro nel caso di sottomarche.

Anche se però c’è una notevole differenza di prezzo, secondo quanto emerso da una ricerca svolta dall’Osservatorio Iso-Confartigianato, le famiglie italiane che preferiscono dolci di Natale artigianali rispetto a un prodotto industriale sono circa 7 milioni.

Il torrone

Il torrone è il dolce natalizio per eccellenza insieme a pandoro e panettone, infatti nell’immaginario comune compaiono tutti e 3 insieme sulla tavola o sotto l’albero di Natale, con il torrone posizionato di traverso fra i due.

Sembra che il merito delal sua creazione vada attribuito agli arabi, che già nell’XI sec ne parlavano, mentre in Italia il primo torrone somigliante a quello odierno compare alle nozze Sforza-Visconti in quel di Cremona nel 1441.

torrone

Quali che siano le sue origini, il torrone si prepara con il miele, lo zucchero, l’albume d’uovo e il cioccolato (anche se all’inizio il cioccolato non c’era), viene a volte ricoperto dall’ostia e spesso contiene le nocciole o le mandorle.

Al di là delle normali e comprensibili variazioni nell’impasto base, che comunque più di tanto non può cambiare, le differenze principali attengono alla durezza, in base alla quale si distinguono infatti le 2 varietà del torrone morbido e del torrone duro.

Il torrone duro, o friabile, viene cotto per lungo tempo, in alcuni casi addirittura fino a 12 ore mentre la cottura del tenero non arriva e di sicuro non supera le 2 ore, così che l’impasto rimane più ‘umido’ e morbido. Ovviamente tale risultato non si ottiene solo mediante la cottura, ma anche stabilendo delle proporzioni diverse tra il miele e i vari zuccheri, come il saccarosio e lo sciroppo di glucosio. Va da sè che se l’obiettivo è preparare un torrone tenero, si farà in modo che l’impasto non sia duro, compatto, corposo come quello del torrone duro.

Altra dfferenza di base è il tipo di cioccolato utilizzato per la copertura, che può essere al latte, fondente o bianco, dando vita così a numerosi incroci, per cui avremo il torrone al cioccolato al latte morbido, il torrono al cioccolato fondente duro, il torrone al cioccolato bianco morbido e così via.

Altra variabile è il ‘ripieno’, la farcitura, insomma la presenza o meno di ‘qualcosa’ dentro il ripieno: abbiamo detto che di solito si usano le mandorle o le nocciole, ma si possono trovare anche i pistacchi o i cereali, e per tutti è possibile la variante intera o spezzettata. Come prima, avremo allora il torrone al cioccolato al latte duro con le nocciole intere, il torrone bianco morbido con le mandorle a pezzi, il torrone al cioccolato fondente duro con le mandorle intere, il torrone al cioccolato al latte morbido con mandorle e nocciole tritate.

Nota dolente ma ovvia le calorie, che necessariamente si attestano su livelli alti, nell’ordine di 400 calorie ‘di base’, variabili a seconda degli altri ingredienti aggiunti.

Biscotti di Natale

Per Natale si possono preparare anche dei dolci biscotti che non sono tipicamente natalizi di per se, ma che con alcune semplici decorazioni assumono un tocco speciale adatto alle feste natalizie.

 biscotti di natale

Per l’ora del tè, magari da condividere in compagnia degli amici che arrivano per fare gli auguri o scambiarsi un regalino, si possono preparare dei biscotti, al cioccolato, alle mandorle, alle noci e cioccolato, al cocco, magari con le forme che ricordano il Natale: basta utilizzare, ad esempio, degli stampini a forma di

  • stella
  • albero di Natale
  • angioletti
  • Babbo Natale
  • pacco dono

con i quali tagliare l’impasto prima di metterlo al forno.

Un altro ingrediente molto utile per decorare i dolci di Natale è lo zucchero a velo, da spolverare non solo sui classici pandoro, ma anche su biscotti o dolci fatti in casa e che richiama proprio l’effetto neve o i granelli di zucchero colorati che danno un tocco di colore e un gusto ancora più dolce. Nei reparti dei dolci dei supermercati, dove ci sono le farine, lo zucchero o i lieviti per dolci, si possono trovare inoltre anche praline di zucchero argentate da mettere sulla superficie per dare un tocco natalizio al proprio dolce.

Un’altra idea è quella di decorare il classico pandoro: basta affettarlo in orizzontale e tra un piano e l’altro spalmarci ad esempio Nutella o crema di mascarpone o crema pasticcera e poi man mano riposizionare i vari ripiani di pandoro sterzandoli, così da ottenere alla fine l’effetto di un albero di Natale e per i più golosi si possono inserire ad esempio dei confettini colorati che richiamano le palline di Natale.

Le calorie dei dolci di Natale

calorie cioccolatini

Vogliamo affrontare il temibile calcolo delle calorie e non pensarci più? Tanto si sa che ad ogni pezzo di torrone e ad ogni fetta di pandoro il pensiero corre alla loro traduzione in termini calorici, quindi tanto vale essere coraggiosi.

Affrontiamo senza paura il conteggio delle calorie di ogni leccornia natalizia, così che ognuno possa regolarsi di conseguenza.

Valori medi per 100 gr di prodotto.

Pandoro:  400 calorie
Panettone: 365 calorie
Panettone con gocce di cioccolato: 430 calorie
Panforte: 440 calorie
Torrone: 460 calorie
Torrone alla mandorla: 479 calorie
Torrone bianco con nocciole: 580 calorie
Torrone cioccolato al latte: 560 calorie
Torrone fondente con nocciole intere: 550 calorie
Struffoli: 470 calorie
Mostaccioli: 434 calorie

C’è poi il capitolo ‘Ciocolatini’, avete presente? Quelli che si mangiano ‘distrattamente’ quando si gioca a carte o si scambiano 2 chiacchiere sul divano ed uno tira l’altro in una spirale di calorie…

Valori medi per 1 cioccolatino:

Ferrero Rocher: 75 calorie
Mon Cherì : 53 calorie
Bacio Perugina: 85 calorie
Lindor – Lindt: 75 calorie
Pocket Coffee: 53 calorie
Raffaello: 60 calorie

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