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Come funziona il forno a microonde?
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Come funziona il forno a microonde?

Come funziona il forno a microonde?

che cos'è il forno a microonde?

Come funziona il forno a microonde: spiegazioni utili

Si tratta infatti di un elettrodomestico dalle straordinarie prestazioni, che consente di cuocere cibi in un tempo che varia da un terzo alla metà di quello che occorrerebbe con la cottura tradizionale. I sapori vengono esaltati ed è possibile ridurre drasticamente i grassi e il sale in modo che le pietanze risultin dietetiche in modo del tutto naturale.

I microonde son comparsi per la prima volta negli Stati Uniti negli anni Cinquanta, poi si sono diffusi anche in Europa e in Giappone, e in Italia inizialmente c’è stato un atteggiamento di diffidenza nei confronti di questo nuovo elettrodomestico.

Quali sono le sue funzioni? Il forno a microonde cuoce, riscalda e scongela qualsiasi cibo, e per svolgere tutte queste attività non ingombra neanche, in quanto può essere di diverse misure e poi da incasso o da appoggio, o addirittura portatile.

Alcuni sono provvisti di una manopola di intensità, altri hanno una base fissa, altri ancora una girevole, mentre i piatti sono generalmente in vetroceramica. Lo sportello è sempre di vetro, in modo che si possa controlare la cottura, e i comandi a volte sono collocati frontalmente, altre lateralmente, a seconda del modello.

Negli ultimi anni son stati proposti in commercio degli apparecchi molto avanzati a livello tecnologico, con la programmazione automatica a schede (la cottura di determinati piatti non richiede l’attenzione dell’utente) o in grado di calcolare il peso de cibo introdotto e quindi di programmarne la cottura.

In tutti c’è una valvola termoionica chiamata ‘magnetron’, che ha la proprietà di trasformare l’energia elettrica in energia elettromagnetica, cioè in quello che serve per cuocere i cibi. Forse non tutti si rendono conto del fatto che le onde elettromagnetiche son un fenomeno naturale già presente nell’universo, come quelle che illuminano e riscaldano.

Le microonde impiegate in cucina agiscono sulle molecole d’acqua contenute nei cibi, infatti assorbendo le onde elettromagnetiche oscillano rapidamente, provocando un attrito che si trasforma in calore e che permette la cottura dei cibi.

La cottura avviene in modo molto rapido ma graduale, dall’esterno verso l’interno, perchè il calore prodotto dalla vibrazioni penetra ad una profondità di 2-3 cm, mentre la parte più interna del cibo cuoce per conduzione di calore.

Il calore riscalda solo il cibo, non anche gli utensili e l’aria come il forno tradizionale, per cui si può aprire lo sportello ed interrompere la cottura in qualsiasi momento, senza modificare la cottura all’interno degli alimenti.

Va inoltre sottolineato che il microonde non surriscalda la cucina e non lascia disperdere nè vapori nè odori, il che rappresenta un bel vantaggio.

Debora De Santis
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