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"Mangio poco ma non dimagrisco...."
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“Mangio poco ma non dimagrisco….”

“Mangio poco ma non dimagrisco….”

Accade anche questo. Accade che rinunce e privazioni non bastino, non siano neanche lontanamente sufficienti ad ottenere risultati degni di tale nome. Cosa fare allora?

Si potrebbe iniziare con un pò di obiettività: cosa significa mangiare poco? Significa mangiare poco di qualsiasi alimento o poco degli alimenti giusti? Ovviamente la risposta giusta è la seconda, ma anche qui bisogna sfasare il mito dell’alimento ‘giusto’, definizione con la quale si individuano non solo gli alimenti con pochi grassi e zuccheri, ma anche e soprattutto quelli che fanno bene al corpo nella battaglia contro i chili in eccesso.

Un esempio pratico potrà aiutarci: un piatto di pasta a pranzo e un frutto. Ok per il frutto, anche se è il caso di fare attenzione a quelli troppo zuccherini, mentre per la pasta occorre fermarsi a riflettere. Quanta ne mangiamo? Con quale e quanto condimento? Sono proprio questi parametri a fare la differenza, perchè se ad 1 etto di pasta in bianco corrispondono fra le 300 e le 350 calorie, è evidente che non siamo su livelli bassi e che ci sottoponiamo ad uno sforzo considerevole, perchè la pasta in sè non ha un potere saziante elevato.

Quindi introduciamo molte calorie rispetto all’impegno e non abbiamo calcolato il condimento: basti considerare che la nostra pasta in bianco sarà condita almeno con l’olio e che un cucchiaio di olio contiene quasi 100 calorie. Siamo quindi a 450-500 calorie, ci alziamo da tavola non molto contenti e crediamo di aver fatto chissà cosa.

Attenzione, il punto non è eliminare la pasta, tutt’altro, perchè non possiamo fare a meno dei carboidrati: il punto semmai è entrare nell’ordine di idee che ‘un piattino di pasta in bianco’ non fa dimagrire. Certo in termini di controllo delle calorie possiamo effettuare calcoli ben precisi, ma sappiamo ormai che il mero conteggio calorico rischia di rivelarsi sterile se non accompagnato da altri fattori.

Per fermarci alla tavola senza affrontare la tematica centrale dell’attività fisica da contrapporre all’eventuale stile di vita sedentario, è sempre bene far seguire alla pasta una verdura, perchè tutte le verdure sono diuretiche e stimolano l’eliminazione dei liquidi, allontanando così il rischio di ritenzione idrica.

E’ questa la direzione da prendere per mangiare poco e dimagrire: curare la tipologia di alimenti, non solo la quantità. E ricordare che tutto ha un apporto calorico, anche l’olio, per cui se ho intenzione di mangiare carne ed insalata, non avrò soltanto lo sforzo di ridurre le dosi, ma anche di moderare il condimento. Un cucchiaio di olio ha 100 calorie? Bene, piuttosto che utilizzarne 2 come farei abitualmente, ne utilizzo solo 1, metà sulla pasta e metà sull’insalata.

Debora De Santis
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