Top
Macis
fade
13700
post-template-default,single,single-post,postid-13700,single-format-standard,eltd-core-1.1.1,flow-ver-1.3.6,eltd-smooth-scroll,eltd-smooth-page-transitions,ajax,eltd-grid-1300,eltd-blog-installed,page-template-blog-standard,eltd-header-vertical,eltd-sticky-header-on-scroll-up,eltd-default-mobile-header,eltd-sticky-up-mobile-header,eltd-dropdown-default,eltd-light-header,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive

Macis

Macis

Macis

Macis

Origine del macis

Nelle isole Molucche cresce spontaneamente una pianta arborea, la Myristica fragrans, che produce frutti (drupe) di forma ovoidale lunghi fino a 3 centimetri e del diametro di circa due. Al loro interno si trova un grosso seme – la cui polpa viene utilizzata per produrre la noce moscata – avvolto da una membrana di colore rosso cremisi che assomiglia a una specie di “pizzo”.

È proprio da questo sottile strato carnoso suddiviso in tante striscioline che si ottiene il macis, una pregiatissima spezia che sino alla metà del diciannovesimo secolo veniva coltivata solamente in questo arcipelago asiatico.

Oggi si calcola che vengano prodotte dalle 10 alle 12 mila tonnellate di noce moscata ogni anno, a fronte delle “sole” 1.500-2.000 tonnellate di macis: ecco perché questa spezia è tanto pregiata, e venduta a caro prezzo. I maggiori produttori mondiali sono alcuni paesi asiatici (Indonesia, India e Malesia) e caraibici (Grenada, St Vincent).

Caratteristiche nutrizionali del macis

Nel macis sono contenute elevatissime percentuali di oli essenziali volatili, tra cui in particolare la trimiristina, e sono proprio queste oleoresine a conferire alla spezia il suo inconfondibile profumo aromatico e un sapore tendente al dolce.

A causa delle proprietà chimiche di questi oli la spezia teme fortemente il contatto con l’aria, poiché tende a perdere in modo estremamente rapido i suoi aromi e sapori caratteristici. Anche se in commercio la maggior parte del macis è in polvere, sarebbe quindi da preferire quello venduto essiccato intero, da macinare sul momento a seconda delle necessità.

Altri componenti presenti nella spezia sono antiossidanti (carotenoidi), minerali (calcio, magnesio e ferro) e vitamine A, B2 e C. Secondo le tradizioni mediche di alcune culture orientali questo prodotto è utile per il trattamento di diverse disfunzioni digestive, ma anche come antidepressivo e antifungino, ed è apprezzato persino per le sue ipotetiche doti afrodisiache!

Il macis moscata in cucina

Il macis è caratterizzato da un sapore più delicato rispetto a quello della noce moscata, perciò viene impiegato per la preparazione di ricette nelle quali il gusto del cibo non deve essere sovrastato da quello delle spezie. In più, questo prodotto conferisce alle pietanze una bella sfumatura di colore giallo-arancione, un po’ come fa lo zafferano, ed è quindi apprezzato anche per dare ai piatti un aspetto più accattivante dal punto di vista estetico.

Insaporitore ideale per i più diversi piatti a base di patate e carni, ma anche per prodotti da forno, dessert, zuppe e verdure, il macis è impiegato in moltissime tradizioni culinarie orientali e del vecchio continente. Tra i paesi europei che maggiormente apprezzano questa spezia troviamo in particolare l’Olanda, storica importatrice del prodotto sin dal XVII secolo.

Milena Talento
No Comments

Post a Comment