La frutta di stagione

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Mangiare la frutta è importante, ormai lo sappiamo, e in questo l’inverno ci aiuta. Se è vero che la frutta estiva è appetitosa e solletica tanto l’occhio quanto il palato, la frutta tipica della stagione invernale è magari meno invitante ma più pratica. Più pratica per chi lavora o passa comunque molto tempo fuori casa […]

Mangiare la frutta è importante, ormai lo sappiamo, e in questo l’inverno ci aiuta. Se è vero che la frutta estiva è appetitosa e

solletica tanto l’occhio quanto il palato, la frutta tipica della stagione invernale è magari meno invitante ma più pratica.

Più pratica per chi lavora o passa comunque molto tempo fuori casa e non deve trascurare di mangiare la frutta, che contiene acqua, vitamine, sali minerali e  quant’altro di positivo per l’organismo.

Certo d’estate la procedura è più laboriosa, nel senso che le fragole vanno lavate a casa e messe in una vaschetta che non le faccia ‘cuocere’, mentre per le ciliegie bisogna anche preoccuparsi dei noccioli…

In inverno i mandarini, le mele, le arance, le pere, si prestano ad un consumo più rapido e  ad una maggiore praticità.  Se portiamo una mela da casa non abbiamo che da lavarla e al massimo da portare un coltello se non vogliamo morderla direttamente; lo stesso se la compriamo al mercato, magari prima di entrare a lavoro o durante la pausa pranzo, a patto di poterla lavare.

In quest’ottica, i veri trionfatori sono i mandarini, che rivestono inoltre un ruolo non trascurabile nell’immaginario collettivo, in quanto hanno il classico profumo che di solito viene associato al Natale.  Alzi la mano chi, sbucciando un mandarino, non ha sentito qualcuno commentare con aria sognante “Che profumo di Natale!”.

Inoltre non conoscono limiti,  si può tranquillamente mangiare un mandarino (2,3,4…) seduti a tavola o camminando per la strada o seduti davanti al computer, senza ingombro o rischio di sporcarsi.

Al di là del romanticismo, il mandarino è un frutto amico delle diete, perchè è costituito in larga misura da acqua e per il resto da vitamina C, per cui aiuta a mantenere la linea e fa anche bene.

Attenzione a scegliere quelli duri e a non lasciarsi ingannare dalle dimensioni, poichè i mandarini molto grandi che si trovano spesso in commercio nascondono un contenuto non adeguato, nel senso che è tutta buccia e poca sostanza.

Si può poi scegliere tra le clementine senza semi e i mandarini ‘normali’, che sono anche un pochino più aspri, per cui è possibile variare e mangiarne ogni giorno senza mai stancarsi.



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