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Dhal: ricetta

Il dahl è un piatto indiano a base di lenticchie; questo è infatti il nome usato in quel paese per indicare il classico legume, e in genere è seguito da una sigla che specifica il tipo usato per preparalo, dato che in India se ne trovano numerose varietà. Una per tutte, il dahl bianco, un tipo di lenticchie bianche, non scure come quelle che siamo abituati a mangiare in Italia. Ci sono anche quelle scure, ovviamente, e possiamo benissimo usarle per preparare il piatto, soprattutto per la prima volta, però è bene sapere che le varietà più chiare, anche se non necessariamente bianche, sono le più indicate per la realizzazione.

La ricetta del dhal

Caratteristica del dhal è che le lenticchie non vengono mangiate intere, bensì frullate, ridotte in purea, vellutata o comunque si voglia chiamare la crema densa che ne esce quando vengono passate. Ovviamente alla purea di lenticchie si aggiungono altri ingredienti che ne esaltano e completano il sapore. Le spezie, ad esempio, sono fondamentali, ma non è una sorpresa perché rappresentano una cifra stilistica della cucina indiana. Difficile trovare un piatto, soprattutto di origine antica, che non sia insaporito con un mix più o meno ricco di spezie, soprattutto curcuma e cumino, come nel caso del dahl.

La ricetta del dhal

Nella ricetta indichiamo tra gli ingredienti il brodo vegetale, perché facciamo cuocere le lenticchie in padella, e abbiamo quindi bisogno del brodo. Se invece preferite bollire le lenticchie nel modo classico, in pentola con acqua, non è necessario aggiungere il brodo nella padella con le spezie e le verdure.

Gli ingredienti

  • 300 gr di lenticchie
  • 1 cipolla
  • brodo vegetale
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 peperoncino rosso piccante
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 1cucchiaino di semi di cumino
  • 1 cucchiaino di zenzero grattugiato
  • 1 cucchiaino di coriandolo
  • olio di semi
  • sale

La preparazione

Il primo passo è sminuzzare le spezie. Cipolla, aglio e peperoncino vanno puliti come richiedono (spellate la cipolla e l’aglio, ed eliminate il picciolo del peperoncino) e tagliati in pezzi minuscoli. Poi mettete in una padella ampia e antiaderente 5 cucchiai d’olio e la cipolla; dopo un paio di minuti toglietela e aggiungete aglio, zenzero e curcuma, facendoli rosolare per un paio di minuti.

Unite ora le lenticchie, mescolando per farle insaporire con il soffritto e lasciandole poi cuocere con il coperchio per 25-30 minuti, a fiamma bassa. Controllatele spesso, perché non appena iniziano ad asciugarsi dovete aggiungere un mestolo di brodo. Potete aggiungerne quanto ne volete, l’importante è che le lenticchie non siano attaccate fra loro, bensì mantengano una consistenza fluida anche se cremosa.

Nel frattempo in un padellino a parte far tostare leggermente i semi di cumino: solo per un minuto, perché le spezie sono delicate e ci vuole poco per bruciarle. Quando le lenticchie avranno l’aspetto di una crema, insaporitele con i semi di cumino tostati e spolverizzatele con il coriandolo. Il vostro dahl è pronto per essere servito, in piatti fondi e ben caldo.

Il suggerimento per un buon dhal

Per ottenere un buon dahl c’è solo una regola cui attenersi: far scuocere le lenticchie. Dimenticate le lenticchie al dente che siete abituati magari a ripassare con un po’ di pomodoro, e tenetele nella pentola fino a che non diventano quasi sfatte. La consistenza tipica del dahl è cremosa e densa, e delle lenticchie rimangono solo il ricordo e il sapore, non anche la forma.

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