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Dhal: ricetta
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Dhal: ricetta

Dhal: ricetta

La ricetta del dhal

Caratteristica del dhal è che le lenticchie non vengono mangiate intere, bensì frullate, ridotte in purea, vellutata o comunque si voglia chiamare la crema densa che ne esce quando vengono passate. Ovviamente alla purea di lenticchie si aggiungono altri ingredienti che ne esaltano e completano il sapore. Le spezie, ad esempio, sono fondamentali, ma non è una sorpresa perché rappresentano una cifra stilistica della cucina indiana. Difficile trovare un piatto, soprattutto di origine antica, che non sia insaporito con un mix più o meno ricco di spezie, soprattutto curcuma e cumino, come nel caso del dahl.

La ricetta del dhal

Nella ricetta indichiamo tra gli ingredienti il brodo vegetale, perché facciamo cuocere le lenticchie in padella, e abbiamo quindi bisogno del brodo. Se invece preferite bollire le lenticchie nel modo classico, in pentola con acqua, non è necessario aggiungere il brodo nella padella con le spezie e le verdure.

Gli ingredienti

  • 300 gr di lenticchie
  • 1 cipolla
  • brodo vegetale
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 peperoncino rosso piccante
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 1cucchiaino di semi di cumino
  • 1 cucchiaino di zenzero grattugiato
  • 1 cucchiaino di coriandolo
  • olio di semi
  • sale

La preparazione

Il primo passo è sminuzzare le spezie. Cipolla, aglio e peperoncino vanno puliti come richiedono (spellate la cipolla e l’aglio, ed eliminate il picciolo del peperoncino) e tagliati in pezzi minuscoli. Poi mettete in una padella ampia e antiaderente 5 cucchiai d’olio e la cipolla; dopo un paio di minuti toglietela e aggiungete aglio, zenzero e curcuma, facendoli rosolare per un paio di minuti.

Unite ora le lenticchie, mescolando per farle insaporire con il soffritto e lasciandole poi cuocere con il coperchio per 25-30 minuti, a fiamma bassa. Controllatele spesso, perché non appena iniziano ad asciugarsi dovete aggiungere un mestolo di brodo. Potete aggiungerne quanto ne volete, l’importante è che le lenticchie non siano attaccate fra loro, bensì mantengano una consistenza fluida anche se cremosa.

Nel frattempo in un padellino a parte far tostare leggermente i semi di cumino: solo per un minuto, perché le spezie sono delicate e ci vuole poco per bruciarle. Quando le lenticchie avranno l’aspetto di una crema, insaporitele con i semi di cumino tostati e spolverizzatele con il coriandolo. Il vostro dahl è pronto per essere servito, in piatti fondi e ben caldo.

Il suggerimento per un buon dhal

Per ottenere un buon dahl c’è solo una regola cui attenersi: far scuocere le lenticchie. Dimenticate le lenticchie al dente che siete abituati magari a ripassare con un po’ di pomodoro, e tenetele nella pentola fino a che non diventano quasi sfatte. La consistenza tipica del dahl è cremosa e densa, e delle lenticchie rimangono solo il ricordo e il sapore, non anche la forma.

Giovanni Lattanzi
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