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Gazpacho: ricetta
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Gazpacho: ricetta

Gazpacho: ricetta

Ricetta del gazpacho

Le verdure che non possono mancare nel gazpacho sono il peperone e il pomodoro, seguiti dal cetriolo e dalla cipolla; a far loro compagnia il pane, preferibilmente di uno o due giorni prima. Il pane ha un ruolo importante per la corretta riuscita di questo piatto, in quanto serve ad amalgamare gli altri ingredienti, dando alla zuppa la tipica consistenza cremosa. A proposito del pane, c’è chi lo usa raffermo, come nella ricetta originale, chi lo frigge e chi lo fa tostare leggermente in forno.

Il gazpacho viene poi completato con le erbe aromatiche, e in questo c’è davvero libertà di scelta, nel senso che si può mettere il prezzemolo come l’origano come l’erba cipollina come la paprika, solo per citarne alcuni, e l’uno non esclude l’altro. Qualcuno aggiunge anche l’uovo sodo, ma è bene sapere che non è previsto in tutte le ricette del gazpacho, del quale esistono numerose versioni che si differenziano in vario modo fra loro.

Ricetta del gazpacho

ingredienti

  • 200 gr di pane senza crosta
  • 2 peperoni rossi
  • 700 gr di pomodori maturi
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 cipolle rosse
  • 2 cetrioli
  • mezzo bicchiere di aceto
  • 100 ml di olio extravergine d’oliva
  • sale, spezie e pepe q.b.

preparazione

Si inizia facendo ammorbidire il pane nell’acqua e nell’aceto: questo secondo la classica ricetta contadina, che non prevedeva l’uso del forno per tostare il pane o della padella per friggerlo. Nel frattempo si lavano, spellano e privano dei semi i pomodori, per poi tagliarli a tocchetti; lo stesso si fa con i peperoni e i cetrioli, che vanno lavati e tagliati a cubetti. La cipolla si taglia a listarelle e l’aglio si lascia intero o sminuzzato.

Quando sono tutte pronte, si mettono le verdure nel mixer o nel frullatore, lavorandole fino a che il composto non risulta denso ma liscio, senza grumi. A questo punto si aggiunge anche il pane, insieme all’olio, al sale, e alle spezie, per le quali non esiste una dose corretta, dipende dai gusti personali: si frulla ancora per un attimo, così da incorporare anche gli ultimi ingrediente, e poi si ripone il gazpacho in frigorifero per un minimo di due ore.

La zuppa gazpacho va servita molto fredda, per cui si può scegliere se unire direttamente dei cubetti di ghiaccio o se servirli a parte, in modo che ognuno possa aggiungerli a proprio piacere. Sempre a parte si possono servire l’uovo e dei triangolini di pane fritto o tostato, tipo crostini.

Suggerimento per gustare il gazpacho

Per quanto riguarda l’aggiunta del ghiaccio, ci si regola in base a modo in cui si intende mangiare il gazpacho, alla sua destinazione d’uso. Se, infatti, in quanto zuppa rappresenta secondo la consuetudine un piatto da portata, è diffusa anche l’abitudine di proporre il gazpacho come aperitivo. In questo caso è utile che abbia una consistenza più liquida, dal momento che deve essere sorseggiato, e la presenza dei cubetti di ghiaccio diventa allora importante per allungarlo e renderlo meno denso.

Al contrario, la densità è fondamentale qualora il gazpacho venga servito a tavola, e allora il ghiaccio non serve proprio, perché la zuppa non ha bisogno di essere allungata. Per renderla ben fredda, è sufficiente prolungare il tempo di riposo nel frigorifero.

Giovanni Lattanzi
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