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Mangiare biologico: guida utile
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Mangiare biologico

Mangiare biologico

Buoni motivi per mangiare biologico

Chi sceglie di mangiare biologico lo fa considerando spesso vari aspetti, tra cui i vantaggi per la salute, la qualità dei prodotti, ma anche perché sostiene un tipo di agricoltura e allevamento che rispettano la natura e l’ambiente, a favore di uno sviluppo eco-sostenibile.

Mangiare biologico

Tra i motivi principali per cui un consumatore sceglie di mangiare biologico eccone alcuni tra i più condivisi:

  • il cibo biologico è ricco di nutrimenti ed ha una maggiore quantità di antiossidanti, vitamina C, minerali, calcio, magnesio, ferro e cromo;
  • per la coltivazione delle materie prime non sono utilizzati pesticidi chimici e quindi gli alimenti non contengono neurotossine;
  • gli alimenti biologici garantiscono una maggiore sicurezza per l’alimentazione dei bambini in quanto non contengono Ogm e precedentemente non sono stati trattati con pesticidi le cui tossine, che restano nel prodotto, sono nocive per un sano sviluppo dei più piccoli;
  • scegliere alimenti biologici significa fare una scelta anche a favore della natura e dell’ambiente, in quanto l’agricoltura biologica adotta metodi di coltivazione che non sfruttano il terreno, né inquinano la terra, l’acqua o l’aria;
  • mangiare biologico è anche una questione di gusto, dato che spesso si tratta di prodotti che hanno un profumo e un sapore naturali e non trasformati o alterati con coloranti, conservanti, Ogm o additivi naturali, artificiali o natural-identici;
  • scegliere il latte o la carne biologici significa non esporsi alle dosi di antibiotici od ormoni che vengono spesso somministrati agli animali per incentivare la loro produzione, mettendo però così a rischio anche la salute dei consumatori dei prodotti da essi derivati;
  • avere maggiori garanzie in fatto di certificazione e controlli dato che le aziende del settore biologico sono sottoposte a rigorosi e appositi controlli nei metodi di lavorazione e i loro prodotti sono riconosciuti e certificati e così anche il consumatore, leggendo le etichette poste sulle confezioni, è in grado di verificare tali riconoscimenti e certificazioni.

Università di Stanford: ricerche sul mangiare biologico

Affrontando il tema se mangiare biologico oppure no e perché il consumatore sceglie i prodotti biologici, non si potevano tralasciare anche le ricerche effettuate dall’Università di Stanford riguardo al biologico. Naturalmente un settore di così grande interesse non poteva che incontrare sostenitori e contrari. Ecco allora alcuni risultati di tali ricerche.

Si parte innanzitutto dal presupposto che scegliere il biologico ha comunque dei vantaggi, ma secondo tale ricerca non si tratta di una maggiore presenza di principi nutritivi rispetto ad alcuni prodotti realizzati con metodi per così dire tradizionali.

Il gruppo di ricerca dell’Università di Stanford sostiene, infatti, che un cibo biologico rispetto a uno equivalente non biologico non contiene più vitamine, ma in alcuni casi solo più fosforo, e così non ha in genere maggiori proteine o una minore quantità di grassi anche se in alcuni prodotti si registra una maggiore concentrazione di acidi grassi omega 3.

Resta il dato certo che comunque nell’agricoltura biologica non vengono utilizzati pesticidi chimici, ma il gruppo di ricercatori californiani sostiene che comunque anche negli alimenti tradizionali tali valori sono al di sotto di quelli consentiti per legge e quindi non dannosi per la salute dell’uomo.

Insomma anche il biologico è un settore in continua crescita e sviluppo e sul piatto in tavola non sono serviti solo prodotti bio, ma anche confronti, discussioni e dibattiti. La certezza condivisa da tutti, sostenitori e non del bio, è che dalle ultime stime nel 2050 la Terra sarà abitata da 9 miliardi di persone e per poter ancora produrre alimenti per tutti sarà sicuramente necessario cambiare metodi di allevamento e coltivazione.

Libri

  • Michela Trevisan, “Svezzamento secondo natura. Come e quando introdurre alimenti sani e biologici nella dieta del tuo bambino, evitando il cibo industriale e preconfezionato”, Terra Nuova Edizioni.
Giovanni Lattanzi
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