Sale rosa dell’Himalaya

Il sale rosa dell’Himalaya è una particolare tipologia di sale cristallino molto ricercato sul mercato per via delle sue particolari qualità nutritive e dei suoi effetti benefici sull’organismo. In questa guida scopriremo le origini di questo prodotto, le sue caratteristiche uniche e le sue numerose applicazioni non solo culinarie, ma anche nel settore del benessere e della cura della persona. Senza dimenticare, infine, alcuni motivi di perplessità riguardanti il suo impiego.

Il sale rosa dell’Himalaya, con i suoi cristalli di colore rosato, viene estratto da miniere situate lungo la catena montuosa omonima. La sua cristallizzazione avvenne circa 200-250 milioni di anni fa, quando nella zona che oggi è l’Himalaya esisteva un antico mare che progressivamente si ritirò ed evaporò, lasciando enormi depositi di sali.

A causa di immani eventi geologici queste coltri saline vennero ricoperte da materiale di origine vulcanica che le sigillarono sotto un vero e proprio strato protettivo. Per questo, il sale himalayano viene ritenuto uno dei più puri del pianeta, dal momento che è al riparo da qualsiasi forma di inquinamento moderno.

Caratteristiche del sale rosa dell’Himalaya

Sale rosa dell’Himalaya

Il sale viene tipicamente estratto a mano dalle miniere himalaiane, e sottoposto lavorazioni completamente manuali di selezione, triturazione e lavaggio con acqua pura, per poi essere essiccato al sole. Questa tipologia di sale è totalmente naturale e viene commercializzata senza l’aggiunta di alcun additivo o agente antiaggregante.

Si tratta di un prodotto particolarmente gradevole alla vista, dal momento che i suoi cristalli presentano diverse sfumature di bianco, rosso e rosa che sono indicatrici della ricchezza in ferro ed altri elementi. Questo sale è conosciuto da molti secoli per via delle sue proprietà benefiche sulla salute e delle sue potenzialità in ambito culinario.

A seconda delle dimensioni dei cristalli, che possono andare tipicamente dai 10 ai 60 millimetri di diametro, il sale himalayano viene solitamente commercializzato in tipologie a grana fine, media oppure grossa.

Si tratta di un prodotto particolarmente gradevole alla vista, dal momento che i suoi cristalli presentano diverse sfumature di bianco, rosso e rosa che sono indicatrici della ricchezza in ferro ed altri elementi. Questo sale è conosciuto da molti secoli per via delle sue proprietà benefiche sulla salute e delle sue potenzialità in ambito culinario. A seconda delle dimensioni dei cristalli, che possono andare tipicamente dai 10 ai 60 millimetri di diametro, il sale himalayano viene solitamente commercializzato in tipologie a grana fine, media oppure grossa.

Differenze fra sale comune e sale rosa dell’Himalaya

Il sale è un elemento indispensabile per la vita, ma la maggior parte delle persone non è al corrente del fatto che esiste una enorme differenza fra il sale da tavola “standard” e il sale di origine fossile. Il sale che acquistiamo normalmente al supermercato non ha nulla a che vedere con il sale naturale, dal momento che è composto per il 97.5% circa da cloruro di sodio e per il restante 2.5% dal iodio, fluoro e talvolta altre sostanze (es. carbonato di calcio, carbonato di magnesio o idrossido di alluminio).

Inoltre l’elevato calore dovuto all’essiccazione a livello industriale ne altera profondamente le caratteristiche. Questo sale viene tipicamente estratto dall’acqua di mare, che tuttavia è nota per essere sempre più inquinata (ad esempio da PCB, diossine e mercurio): il sale marino attualmente prodotto non è quindi più puro come quello di una volta.

I cristalli di sale himalayano sono invece totalmente naturali perché derivano da antichi depositi fossili, e non subiscono alcun tipo di trattamento termico. Inoltre il fatto di derivare da depositi isolati dall’inquinamento è una garanzia della loro salubrità e dell’assenza di sostanze tossiche. Molti dei minerali e degli elementi in tracce presenti nel sale rosa dell’Himalaya sono inoltre in forma colloidale, ovvero facilmente assorbibili dalle cellule.

Nel sale rosa dell’Himalaya sono presenti elementi in tracce e minerali fondamentali per il funzionamento dell’organismo fra i quali, ad esempio, calcio, potassio e magnesio utili per mantenere ottimale il bilancio idrico ed elettrolitico a livello cellulare. Il colore rosa vivido del sale è dovuto, in particolare, alla presenza di ferro.

Benefici sulla salute del sale rosa dell’Himalaya

Il sale rosa dell’Himalaya, grazie ai numerosi elementi in tracce e minerali contenuti (ne vengono pubblicizzati addirittura 84!) viene ritenuto in grado di:

  • abbassare la pressione sanguigna
  • migliorare la funzionalità del sistema cardiocircolatorio
  • regolare la glicemia sanguigna
  • detossificare l’organismo dai metalli pesanti e dalle tossine accumulate
  • alleviare il dolore muscolare
  • curare la sinusite
  • mantenere in salute l’apparato respiratorio
  • regolare il bilancio idrico del corpo
  • bilanciare gli equilibri acido-base del corpo, in particolare delle cellule cerebrali
  • ridurre il reflusso acido
  • prevenire i crampi muscolari
  • favorire il rinforzamento delle ossa
  • regolare il sonno
  • assorbire particelle di cibo nel tratto intestinale dell’apparato digerente
  • ridurre i segni dell’invecchiamento
  • nutrire e riequilibrare la pelle

Date le potenzialità con il quale viene descritto non stupisce, dunque, che il sale dell’Himalaya sia utilizzato in molte spa e centri benessere specializzati nel rilassamento del corpo e della mente. La maggior parte di queste affermazioni, tuttavia, non sono supportate da evidenze scientifiche.

Sale sale rosa dell’Himalaya: usi e prodotti

Il sale himalayano si presta a diverse tipologie di utilizzo, sia alimentari che nel campo della cosmesi e della cura del corpo.

Sale rosa dell’Himalaya in cucina

Molti chef utilizzano questo tipo di sale per presentare in modo originale i loro piatti. Macinato grazie ad appositi macinasale, la presenza di questo ingrediente dà un tocco unico alle diverse preparazioni culinarie sia dal punto di vista visivo che per quanto riguarda il sapore. Il sale dell’Himalaya può essere impiegato con successo anche nella preparazione di pesci e carni da arrostire o cuocere alla brace, per marinare i cibi e persino per ornare i bordi dei bicchieri da cocktail.

Bagni con sale dell’Himalaya

Il sale himalaiano viene anche utilizzato per preparare bagni salutari, nel corso dei quali gli elementi benefici contenuti vengono assorbiti dalla pelle. Dal momento che una vasca da bagno contiene solitamente 100-120 litri di acqua, per un bagno che presenti la giusta concentrazione di sali sono necessari circa 1.2 chilogrammi di prodotto da sciogliere nell’acqua. Per evitare che l’organismo sia costretto a compiere sforzi per bilanciare la temperatura esterna, l’acqua utilizzata dovrebbe presentare la stessa temperatura del corpo, circa 37°C.

Nel corso del bagno con sali himalayani non devono essere utilizzati altri additivi, oli, saponi o prodotti per la cura del corpo. Si consiglia di rimanere nella vasca per almeno 20-30 minuti, e poi di non risciacquarsi ma semplicemente asciugarsi con un accappatoio o un telo da bagno. Dopo il bagno è preferibile osservare un periodo di riposo completo di almeno mezz’ora.

Nonostante il bagno con sali himalayani abbia un effetto benefico sull’intero organismo, questa pratica richiede un certo impegno da parte del sistema cardiocircolatorio. Per questo, se si soffre di insufficienza cardiaca o altri problemi dell’apparato cardiovascolare è meglio sempre consultare il proprio medico prima di fare questi bagni.

Altri trattamenti a base di sale himalayano

Per ottenere una soluzione adatta a diversi usi, si consiglia di collocare in un contenitore a chiusura ermetica (ideali ad esempio i barattoli di vetro per le conserve) dei cristalli di sale himalayano aggiungendovi acqua pura di sorgente o distillata sino a riempirlo quasi del tutto. Dopo circa 24 ore, se i cristalli si sono completamente disciolti, è possibile aggiungere dell’altro sale ripetendo l’operazione sino a quando l’acqua non diventa satura di sale e i cristalli rimangono intatti sul fondo.

La soluzione così ottenuta può essere conservata a lungo. Questa soluzione satura, al 26% circa, è pronta all’uso e può essere impiegata ad esempio per la pulizia del viso e del corpo, per pediluvi lenitivi o per lavaggi nasali e gargarismi.

Il sale himalayano viene anche utilizzato per la preparazione di fanghi da applicare su viso e corpo. Questi fanghi a base di argilla sono utilizzati per il trattamento della cellulite e dell’acne e per rassodare, reidratare e ringiovanire la pelle, stimolando la circolazione e riducendo i pori. Molto diffuso è anche l’utilizzo del sale come esfoliante per il viso e per il corpo e all’interno di saponi, lozioni e soluzioni per usi specifici (es. per manicure e pedicure).

Altri usi del sale rosa himalayano

Il sale dell’Himalaya viene comunemente impiegato anche a scopi puramente decorativi come, ad esempio, nei graziosi pot-pourri di sale. Questi cristalli possono essere collocati in particolari ciotole o contenitori allo scopo di decorare la casa o l’ambiente di lavoro. Il sale himalayano viene anche utilizzato per l’aromaterapia.

Prodotti a base di sale rosa dell’Himalaya

Il sale dell’Himalaya viene comunemente impiegato per la realizzazione di particolari oggetti e manufatti, come ad esempio:

Le lastre di sale himalayano

Il sale himalayano viene commercializzato in particolari lastre di aspetto traslucido molto belle da vedersi, simili per certi versi al quarzo. La forma di questi oggetti tipicamente può essere rettangolare, quadrata oppure circolare. Queste lastre vengono utilizzate come vassoi per servire ad esempio antipasti, frutta, contorni o formaggi; prima dell’utilizzo, in alcuni casi, le lastre vengono collocate in frigorifero. Se messe in freezer, queste lastre si possono utilizzare anche per portare in tavola sorbetti, gelati o semifreddi.

In alternativa, le lastre possono anche essere impiegate per la cottura diretta sul fornello o sulla griglia di preparazioni come ad esempio grigliate di pesce, carne o verdure, oppure per le uova. Questi strumenti sono adatti anche alla cottura in forno, e le loro particolari caratteristiche permettono al calore di irradiarsi facilmente e in modo uniforme.

Si tratta di oggetti per loro natura molto igienici, dal momento che il sale è una sostanza conosciuta per le sue capacità antibatteriche; per questo, le lastre possono essere pulite semplicemente con un panno imbevuto. Da evitare, invece, il contatto con l’acqua corrente o altri liquidi.

Dal momento che si tratta di prodotti totalmente naturali, il loro utilizzo prolungato e soprattutto il riscaldamento possono determinare col tempo un cambiamento del loro aspetto. Sulla superficie possono infatti comparire piccole irregolarità o depressioni; per prolungare la vita della lastra si consiglia di utilizzarne una per cuocere i cibi, ed un’altra per presentarli in tavola.

Quando la lastra diventa troppo piccola, fratturata o sottile per continuare ad essere utilizzata, essa può essere tranquillamente “riciclata”. Con una grattugia si possono ottenere ad esempio cristalli di sale da utilizzare come ingrediente in cucina, oppure da sciogliere nell’acqua calda per godere di un piacevole bagno terapeutico e detossificante.

Lampade di sale himalayano

Si tratta di lampade utilizzate per l’arredamento e ritenute in grado di emanare ioni negativi nell’aria che permettono di purificare gli ambienti interni. Questi ioni negativi, “vitali”, permettono di ripristinare l’equilibrio in seguito all’utilizzo di apparecchiature elettroniche (televisori, elettrodomestici, computer, telefoni cellulari), impianti di aria condizionata e fumo di sigaretta che invece tendono a liberare nell’aria ioni carichi positivamente. L’effetto riequilibrante delle lampade viene potenziato attraverso il riscaldamento con una candela o una lampadina.

Le lampade di sale himalayano sono inoltre oggetti molto belli e decorativi, ideali per dare un tocco in più alla propria casa. Se ne consiglia la collocazione in prossimità degli elettrodomestici e in particolare nelle stanze da letto dei bambini. Una lampada di sale di circa 5 kg è sufficiente per un ambiente interno di 20 metri quadrati.

Aspetti discussi del sale rosa dell’Himalaya

Il sale rosa dell’Himalaya negli ultimi anni è diventato un prodotto molto “di moda”, ampiamente pubblicizzato per via delle sue particolari proprietà e della sua composizione chimica. A causa degli elevati costi di estrazione, lavorazione e trasporto, ma anche di una consistente pubblicizzazione, il sale dell’Himalaya viene talvolta venduto a prezzi anche di 200 volte superiori rispetto al sale tradizionale.

Il sale rosa dell’Himalaya è diventato uno dei prodotti più reclamizzati nell’ambito della cura “alternativa” della salute, classificandosi nella top ten dei prodotti più venduti. Attualmente è possibile acquistare questa tipologia di sale presso punti vendita specializzati nei prodotti naturali e anche su internet. Tutto questo clamore mediatico è tuttavia da guardare con occhio critico, dal momento che la grande popolarità del sale himalaiano sembra essere dovuta più alle strategie del marketing che ai suoi reali effetti benefici.

Questo sale presenta infatti elevate concentrazioni di fluoro e di iodio, sostanze indispensabili per il nostro corpo ma che ad elevate concentrazioni possono risultare addirittura dannose. Per questo i bagni e i pediluvi con sale himalaiano dovrebbero essere non troppo frequenti, e non troppo concentrati. La medesima cautela dovrebbe esser osservata quando le soluzioni a base di sale dell’Himalaya vengono impiegate per risciacqui orali, gargarismi, inalazioni e suffumigi.

Una notevole frazione del sale commercializzato come “himalaiano”, inoltre, proviene da tutt’altra zona, e in particolare dal Pakistan dove sono numerose le miniere di sale. La commercializzazione con un nome che evoca una provenienza falsa è una vera e propria frode, difficile però da smascherare.

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2 Commenti

  1. Giovanni Lattanzi
  2. Camilla

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