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Fare in casa lo yogurt
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Fare in casa lo yogurt

Fare in casa lo yogurt

Fare in casa lo yogurt

Lo yogurt si fa in casa

Premesso che per poter essere messo in commercio lo yogurt deve essere composto unicamente da latte di vacca fermentato con Streptococcus termophilus e Lactobacillus bulgaricus, è possibile realizzare uno yogurt casalingo utilizzando anche fermenti differenti (per esempio i probiotici), addirittura migliori dal punto di vista nutrizionale e del gusto. Scopriamo, dunque, quali sono gli ingredienti necessari, e le procedure che devono essere seguite.

Gli ingredienti

Per realizzare in casa lo yogurt senza avere a disposizione una yogurtiera avremo bisogno di latte pastorizzato fresco (sia esso scremato, parzialmente scremato o intero, a seconda dei gusti) e di yogurt naturale. Per un litro di latte saranno sufficienti quattro vasetti di yogurt; in alternativa, potremo impiegare una bustina di fermenti liofilizzati.

Preparazione: scaldare il latte e unire i fermenti lattici

La preparazione è decisamente semplice, e prevede pochi passaggi. Iniziamo versando in una pentola il latte, facendolo scaldare ma non bollire. La temperatura – che può essere misurata molto facilmente con un termometro da cucina – non deve superare i quaranta gradi. Una volta scaldato il latte, al suo interno vanno versati i fermenti liofilizzati (o il contenuto dei vasetti di yogurt, a temperatura ambiente). Aiutandoci con un frullino, sbattiamo il contenuto così da mescolare e amalgamare in maniera accurata gli ingredienti, evitando che si formino grumi.

Tenere il composto al caldo

A questo punto, possiamo togliere la pentola dal fuoco, e metterla nel forno leggermente tiepido dopo averla coperta con un panno. La pentola va lasciata nel forno per tutta la notte, prestando attenzione affinché la temperatura non sia troppo alta.

In alternativa, è possibile tenere la pentola su un calorifero, o comunque in un luogo caldo, dopo averla avvolta in un panno di lana. Una terza soluzione (a dir la verità la più complicata) prevede di mettere il composto di latte e fermenti lattici a bagnomaria, tenendo sempre sotto controllo la temperatura dell’acqua, che non deve mai superare i quaranta gradi e deve rimanere sempre costante.

Aspettare che lo yogurt diventi denso

A prescindere dall’accorgimento adottato, in ogni caso, noteremo che il composto, dopo circa sei ore, inizierà a diventare più denso. A questo punto, quando lo yogurt si sarà compattato (indicativamente dopo dodici ore), è necessario sbatterlo lievemente, eventualmente filtrandolo con l’aiuto di un colino. Per bloccare la fermentazione, non rimane altro da fare che suddividere lo yogurt in vasetti e conservarlo in frigorifero, dove dovrà essere tenuto fino a quando non si vorrà consumarlo.

Suggerimenti per uno yogurt perfetto

Alcuni consigli per ottenere uno yogurt perfetto?

Innanzitutto la temperatura del latte deve rimanere tra i trentotto e i quarantasei gradi: superata questa temperatura, infatti, i batteri muoiono. Per verificare i gradi raggiunti dal latte, se non si ha a disposizione un termometro da cucina, è sufficiente mettere nel latte un dito: se notiamo che scotta, significa che la temperatura è troppo alta. Insomma, latte non bollente ma caldo.

Se si opta per una temperatura di fermentazione leggermente più alta, intorno ai quarantacinque gradi, il risultato sarà uno yogurt più acido; la stessa cosa accadrà se il periodo di fermentazione (cioè il tempo in cui lo yogurt inizialmente rimane fuori dal frigo) sarà piuttosto lungo. Potrebbe accadere, inoltre, che lo yogurt realizzato da noi risulti troppo liquido. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che non l’abbiamo mantenuto alla temperatura giusta.

Se, tuttavia, siamo assolutamente sicuri di avere rispettato la temperatura corretta, il motivo potrebbe essere individuato nella scelta del latte, eccessivamente magro: la prossima volta basterà usarne un altro tipo.

Come scegliere latte e fermenti lattici

Per quanto concerne i tipi di latte che possono essere utilizzati, il migliore è ritenuto, generalmente, quello intero pastorizzato fresco, ma andranno benissimo anche il latte a lunga conservazione UHT, il latte sterilizzato e il latte pastorizzato normale.

Come detto, al posto dei vasetti di yogurt si possono usare fermenti lattici vivi in bustina, liofilizzati: essi si trovano facilmente in farmaci, nei supermercati che vendono prodotti naturali, nei negozi specializzati e in erboristeria; una bustina è sufficiente per un chilo di yogurt. Se si usano i fermenti lattici liofilizzati, è preferibile aumentare di almeno due ore il periodo di fermentazione.

Pronto per essere gustato

Come si può notare, sono davvero pochi gli accorgimenti da tenere a mente per preparare un ottimo yogurt in casa. A questo punto, potremo impiegarlo come vorremo: o mangiandolo al naturale, oppure impiegandolo per realizzare dolci o piatti esotici (per esempio la labaneya egiziana con gli spinaci, il tzatziki greco con aglio e cetrioli, il mansaf giordano o il pollo marinato mediorientale). Lo yogurt preparato in casa può essere conservato fino a un massimo di dieci giorni; naturalmente, se vorremo prepararne altro in seguito, sarà opportuno ricordarci di tenere da parte un vasetto.

Elisa Bottazzi
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