Sangria

La sangria è una bevanda nata in Spagna che ha fatto il giro del mondo per il suo gusto tutto particolare. Si tratta di una bevanda alcolica che prevede una base di vino rosso dal gusto forte e un mix di frutta di vario tipo. Sembra che la sangria sia nata presso i contadini spagnoli, che arricchivano il sapore del vino con la frutta che avevano a disposizione, per rinfrancarsi dopo le lunghe giornate di lavoro.

Questi contadini la chiamavano ‘sangre’, cioè sangue, per via del rosso intenso che la caratterizzava. E la caratterizza ancora oggi ovunque venga preparata, ad eccezione della Catalogna, dove al posto del vino rosso viene usato il vino bianco, o anche il vino tipo spumante.

La sangria non si beve durante i pasti, ma come aperitivo o drink, soprattutto nelle calde serate estive, quando si ha voglia di rinfrescarsi con qualcosa di buono. La presenza della frutta la rende infatti adatta anche per chi non è particolarmente amante dei vino, perché si può sorseggiare una bevanda alcolica mangiando della buona frutta che acquista un sapore tutto particolare.

Ricetta della sangria

E’ bene precisare che non c’è una sola ricetta, unica e indiscutibile, della sangria, bensì tante quante sono le località spagnole in cui viene preparata. Gli ingredienti sono sempre gli stessi, ossia vino, frutta e zucchero, ma sono possibili anche delle varianti relative alla presenza o meno di cannella o vaniglia, o al modo di assemblare fra loro gli ingredienti.

ingredienti

  • 2 mele
  • 2 arance
  • 2 pesche piccole o 1 grande
  • 1 pera
  • 2 limoni
  • 1 bicchierino di Grand Marnier
  • 1 stecca di cannella
  • 500 ml di gassosa o soda
  • 100 gr di zucchero

preparazione

Iniziare rendendo il vino aromatico. Versare il vino in una brocca ampia insieme allo zucchero, al Grand Marnier e alla cannella. Completare con il succo dei 2 limoni e con quello di mezza arancia. Mescolare leggermente e lasciare aromatizzare.

Passare alla frutta, per prima cosa lavandola tutta. Tagliare a pezzetti le mele, la pera e le pesche, e nel caso dell’arancia e mezza rimasta dividere gli spicchi in 2 o più parti, a seconda della loro grandezza. Valutare in base ai gusti personali se privare gli spicchi della pelle oppure no.

A questo punto unire tutta la frutta al vino, mescolare con delicatezza, coprire la brocca con un foglio di pellicola trasparente e metterla in frigo per alcune ore, non meno di cinque o sei. La sangria è praticamente pronta, bisogna solo aggiungere la soda o la gassosa prima di berla. Sull’opportunità di mettere o meno del ghiaccio nella sangria, le opinioni sono discordanti perchè il ghiaccio sciogliendosi può annacquare la sangria, rovinandone il spaore.

Vino adatto per la sangria

Il vino usato per la sangria è molto alcolico e ha un sapore forte, intenso, profondo. Di certo non va bene un frizzantino o un rosso amabile, bensì occorre un vino dal gusto deciso, adatto per essere addolcito e mitigato dal sapore fresco della frutta. La sangria spagnola viene preparata con alcuni vini in particolare, soprattutto Grenache e Monastrell, ma in Italia si può ricorrere a vini ad hoc, ugualmente indicati. Si tratta del Cannonau sardo e del Salice Salentino in particolare. Tutti questi vini sono accomunati da una gradazione alcolica decisamente elevata e da un aspetto denso e corposo.

Frutta adatta per la sangria

Per quanto riguarda la frutta, non c’è un tipo più indicato di un altro. L’unica accortezza è scegliere magari della frutta che non si squaglia e non si ammorbidisce troppo, perchè di certo non è gradevole per nessuno ritrovarsi nel bicchiere pezzi di frutta molliccia che galleggiano da una parte all’altra. La banana, ad esempio, difficilmente viene utilizzata, mentre l’arancia è perfetta. Arancia, mandarino, limone, mela, pesca, albicocca, fragola, uva: queste varietà di frutta si trovano spesso nella sangria, soprattutto l’arancia tagliata a pezzi o in spicchi interi se non sono troppo grandi.

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